Frattura piatto tibiale

07 settembre 2008

Frattura piatto tibiale




02 settembre 2008

Frattura piatto tibiale

Buongiorno, a fine marzo 2008 ho sofferto un grave incidente sciistico con frattura pluriframmentata del piatto tibiale. Durante il complesso intervento chirurgico sono state applicate piastre e viti. A giugno ho applicato il pieno carico e ad agosto ho raggiunto una buona dembulazione. Ora posso correre con moderazione senza troppa fatica. Pratico regolarmente bici, nuoto e palestra per il potenziamento.
La mia grande passione però è lo sci che l'ortopedico sconsiglia nel modo più assoluto affermando che un futuro infortunio potrebbe compromettere definitivamente la gamba. A 30 anni non mi voglio rassegnare. Un altro ortopedico mi dice di tornare allo sci con "reltiva" tranquillità. Mi piacerebbe avere un altro parere. Grazie. Marco.

Risposta del 07 settembre 2008

Risposta a cura di:
Dott. VINCENZO ROLLO


Dovrebbe usare la testa, poichè nessuno tranne il padre eterno può realmente sapere quali possono essere le conseguenze di un eventuale nuovo trauma. Lo sci è uno sport a rischio e questo non è un parere ma un dato di fatto. La gamba è sua.

Dott. Vincenzo Rollo
Casa di cura convenzionata
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
Specialista in Medicina fisica e riabilitazione
LECCE (LE)

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