Gastrite

14 giugno 2013

Gastrite




09 giugno 2013

Gastrite

salve. da ormai 4 anni soffro di gastrite che è andata via via peggiorando diventando cronica; in passato avevo sofferto di altri episodi di gastrite che si erano però risolti con le cure. i disturbi che avverto e si alternano sono nausea (senza vomito), senso di gonfiore, dolori e/o crampi all'addome quando lo stomaco è vuoto ma non solo, sensazione di malessere, rigurgiti acidi, pirosi alternata a digestione lenta; a volte i disturbi si estengono anche a livello intestinale con episodi di stitichezza alternati a feci fluide. tutti questi sintomi sono intensi nel periodo primaverile e autunnale e più blandi e sporadici nel resto dell'anno. le cure a base di lansoprazolo, pantoprazolo, magaldrato e altro si sono rivelate inefficaci o al massimo hanno apportato dei benefici transitori. per quanto riguarda la dieta ho eliminato totalmente spezie, caffè, bevande gasate e cibi dannosi (senza peraltro miglioramenti). il medico di famiglia pensa che i miei disturbi siano di origine nervosa in quanto sono di temperamente ansioso, nervoso e ipocondriaco (non a caso soffro anche di eczema disidrosico sempre di origine nervosa). cosa posso fare?nonostante tutto ho un'appetito abbastanza vorace ma più passa il tempo e più devo rinunciare a qualche cibo che prima mangiavo tranquillamente (ad esempio non mangio più il pesce perchè mi appesantisce enormemente); non so più che fare o a chi rivolgermi. grazie per la risposta che eventualmente mi darete.

Risposta del 14 giugno 2013

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


La sua situazione si riassume in quella che chiamiamo sindrome dell'intestino irritabile, che può coinvolgere tutto il tubo digerente, dall'esofago al retto. E'per questo motivo che lei alterna disturbi a carico dello stomaco (il termine esatto è Dispepsia) ad altri a carico del colon e quindi ha bisogno, a seconda della prevalenza dei sintomi in un certo periodo, dei farmaci che cerchino di ridurre i disturbi. In questo periodo deve curare di più l'intestino, ma è il suo medico di famiglia che deve decidere se lei ha bisogno di assumere dei blandi antispastici, dei prodotti a base di fibre, di quei prodotti che si oppongono all'eccessiva formazione di aria, di fare dei cicli con i moderni probiotici, ecc.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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