Gastrite cronica eritematosa

31 gennaio 2017

Gastrite cronica eritematosa




30 gennaio 2017

Gastrite cronica eritematosa

Salve sono una ragazza di 27 anni vi riscrivo nuovamente per esporvi con più chiarezza il mio problema visto che ho ritrovato i documenti. Due anni fa mi hanno riscontrato tramite gastroscopia con biopsia Gastrite cronica eritematosa in sede antrale con infezione da helicobacter pylori. I sintomi che mi hanno spinto a fare la gastroscopia erano crampi allo stomaco acidità dolore al petto ecc. . . ho fatto la cura per eradicare il batterio e sono riuscita a rimuoverlo con successo e ciò ha portato ad un miglioramento netto delle mie condizioni. Ma da qualche mese si sono ripresentati gli stessi sintomi che accusavo due anni fa quindi crampi acidità reflusso pesantezza di stomaco dolore al petto. . . a tal proposito ho fatto l'urea breath test per scongiurare la presenza del batterio ma fortunatamente non c'era. Ho contattato il mio gastroenterologo che mi ha detto che è reflusso nonostante due anni fa la gastroscopia non evidenziava alterazioni dell'esofago e del Cardias. Quindi ho iniziato a fare una cura di pariet da 20 mg per un mese che apportava miglioramenti ma appena smettevo si ripresenta vano. Perciò ho ripetuto la cura per un altro mese e ora sto assumendo esoxx one. Sono un soggetto molto ansioso e sicuramente ciò amplifica la sintomatologia. Volevo capire come gestire questi malesseri a cosa sono dovuti e se qualora fosse reflusso se esiste una cura definitiva perché non posso prendere costantemente farmaci per tale disturbo.
Vi ringrazio anticipatamente

Risposta del 31 gennaio 2017

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


E'vero, i suoi disturbi sono da riferire a reflusso gastro-esofageo, che non ha nulla a che fare con la " vecchia " Gastrite, sostenuta dall'Helicobacter. Non è detto che lei debba prendere farmaci per tutta la vita, ma almeno per ora la terapia medica del suo reflusso non può prescindere dall'assumere comunque preparati che riducano la produzione di acido (come la ranitidina o gli inibitori di pompa) e quelli che si oppongano al reflusso, come quelli a base di alginato, oltre ai comuni antiacidi a base di bicarbonato. Non è escluso che quando il suo stato d'animo migliorerà, sparirà anche il reflusso.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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