Gocce en per ansia

13 ottobre 2021

Gocce en per ansia




05 ottobre 2021

Gocce en per ansia

Salve, mi presento sono una studentessa di 25 anni e frequento ingegneria all'ultimo anno di univeristà. Da un periodo a questa parte (complice anche il COVID) ho sviluppato una leggera ansia, facilmente gestibile ma che si sta prolungando. Non sono andata in terapia per scelta personale, ma adesso si presenta uno scoglio più grande: la laurea. Premetto che sono un soggetto davvero molto timido, e quando si tratta di parlare di fronte ad una commissione ed ad un centinaio di persone presenti come auditori. . . mi gelo, e l'ansia diventa davvero insopportabile, facendomi bloccare, singhiozzare e strozzare la voce in gola, fino al punto di dover bloccare il discorso perchè la mia voce è divenuta troppo tremula e non si riuscirebbe a capire nulla. Per queste motivazioni il medico mi ha consigliato di prendere le gocce di EN solo in caso di necessità (è partito con 5), ma non mi hanno fatto assolutamente nulla: ad ogni riunione universitaria di preparazione alla laurea, dove devo esporre il mio progetto i sintomi dell'ansia sono sempre li stessi. Quindi siamo passati a 15 gocce (sempre il giorno delle presentazione e MAI tutti i giorni), stessa storia, fino ad arivare oggi a 21 gocce. . . nulla. Inizio a pensare che stiamo sbagliando qualcosa, poichè la laurea è il 22 di ottobre e la mia ansia delle presentazioni è sempre peggiore. Vi chiedo a questo punto: 1) è sbagliato prendere il farmaco ESCLUSIVAMENTE quando serve? devo iniziare a pensare di prenderlo tutti i giorni? (premetto che tutti i giorni per più volte al giorno, non mi servirebbe) 2) il dosaggio è troppo basso e devo fare le prove con dosaggi più elevati? (raggiungendo magari le 30 gocce) Grazie Lorenza

Risposta del 13 ottobre 2021

Risposta a cura di:
Dott. GIUSEPPE MAGNIFICO


Salve Lorenza,
Per risolvere il problema dell'ansia da prestazione ci sono due strade. La strada psicoterapica ti può consentire di capire quali sono le radici di questa paura, quali sono i pensieri che precedono l'insorgere dell'ansia e come poterli contrastare precocemente. Una psicoterapia ad indirizzo cognitivo comportamentale può ottenere ottimi risultati in tal senso
La seconda strada è quella farmacologica. Se i sintomi di ansia sono esclusivamente situazionali, cioè compaiano solo quando c'è una situazione stressante specifica, può non essere necessario una terapia quotidiana antidepressiva, bensì una terapia al bisogno con benzodiazepine. Tra le tante disponibili, sarebbe opportuno usare quelle con maggiore rapidità d'azione e scarsi effetti sedativi. In questo senso le scelte migliori sono il lorazepam, in particolare nella sua formulazione in cp orosolubili, o alprazolam, gocce o compresse. In entrambi i casi l'effetto compare già intorno ai 10 minuti dall'assunzione, senza significativi effetti sedativi. Il delprazepam (En) è invece più lento ad agire, pertanto male si presta ad un'azione rapida ed efficace. La scelta del dosaggio corretta dipende dal singolo paziente, ma in linea di massima sono sufficienti dosaggi bassi per questo tipo di problematica.

Giuseppe Magnifico
Universitario
Specialista in Psichiatria


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