Ibs e disbiosi

22 febbraio 2016

Ibs e disbiosi


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17 febbraio 2016

Ibs e disbiosi

Gentile dottore, Le scrivo in quanto disperato a causa degli innumerevoli quanto fallimentari tentativi di trovare una " cura" al mio problema. Due anni fa circa a seguito di gastroscopia mi e'stata diagnosticato Esofagite di grado A. Inizio cura con IPP 40 mg al di protratta per circa diciotto mesi, anche con dosi doppie, in quanto i sintomi persistevano. Tale cura prescritta e'stata valutata da ben quattro gastroenterologi titolari di cattedra universitaria. Interrompo la terapia, dopo visita dal prof. di Bologna, perche'affetto da Asma, dolori addominali, debolezza fisica e lingua ardente, il quale mi diagnostica IBS. Seguo dieta Fodmap per circa tre mesi con modesti segnali positivi ma non guarisco. Mi rivolgo a prof. a Roma che, a seguito di innumerevoli accertamenti, ivi compreso test psicosomatico, decreta: IBS-C, GERD, pregressa Ulcera duodenale HP positiva, stipsi cronica in dolicocolon e dolica sigma severi, pregressa colecistectomia per calcoli, steatosi epatica.

La terapia prescritta per sei mesi e'la seguente: -Di base 10. 000 10 gocce al di - " In Inulina 2. 5 1 busta a colazione - Psyllogel megafermenti 1 busta dopo cena - Normix 200 2 cp ore 8, 14, 20 ogni Lun e Mar per 12 settimane, poi solo 2 al 7 di ogni mese - Levobren 5 gocce prima di pranzo e cena - Biosame 1 cp ore 21 dal 10 al 20 di ogni mese - Compendium 5 gocce a colazione e 7 gocce ore 23 (mai prese ). La dieta prevede yogurt greco a colazione, frutta, verdura cruda a pranzo e cena, riso e farinacei soprattutto farro, kamut, semintegrale, poca carne bianca, qualche uova e pesce, no latte e latticini ne zuccheri. Dopo circa tre settimane ho dovuto sospendere il Normix e il Levobren a causa di forti dolori addominali. In questi ultimi periodi mi succede a volte che defecando dopo circa 1 ora mi ritrovo con fitte e dolori addominali forti. Intanto persiste debolezza, piccoli dolori addominali, affanno a volte, lingua ardente. Sono disperato devo fare? Grazie mille.

Risposta del 22 febbraio 2016

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Sembra evidente che l'Esofagite faceva parte di un quadro più ampio di intestino irritabile. Purtroppo questa sindrome è caratterizzata da una grande serie di disturbi, che variano da caso a caso e nelle diverse situazioni. E che vanno curati dal medico che in quella occasione ha modo di ascoltarla e visitarla. Lei è stato curato benissimo da due medici diversi, che hanno dovuto risolvere situazioni e disturbi diversi. Ora i sintomi sono altri e addirittura lei ha il sospetto che qualche farmaco di prima ora sia controindicato. Quindi, solo un medico che le possa star vicini è in grado di curarla ora, non io, purtroppo, da lontano.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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