Ictu cerebrale emorragico

01 dicembre 2006

Ictu cerebrale emorragico




25 novembre 2006

Ictu cerebrale emorragico

Buonasera Mio padre, 72 anni, ha avuto il 23 ottobre un ictus con emorragia cerebrale, mentre stava tranquillamente a casa. E’ stato un giorno in rianimazione ( ma era comunque vigile ed il ricovero è stato solo precauzionale), e dopo sette giorni di ospedale è stato dimesso. Non ha mai perso i movimenti ed ha perso la parola solo il primo giorno. In ospedale gli hanno riscontrato una cardiopatia intensiva ed hanno attribuito l’evento ad un picco pressorio (mio padre non si controllava mai la pressione). Ora sta benino ( è lucido anche se in alcuni momenti si confonde), ha iniziato ad uscire di casa (accompagnato) ed ha iniziato un ciclo di 1 mese di logopedia e fisioterapia. Comunque parla bene ed ha anche tutti i movimenti. In casa è autonomo (trova solo un po’ di difficoltà nello svestirsi). Come farmaci sta assumendo biopress la mattina ed il gardenale 100 la sera. Alcune gocce di nipomidina (mi sembra) che erano state prescritte dal neurologo, ha deciso di non prenderle, sentito anche il medico del’ ospedale, perché sembrerebbero poter confliggere con il fenobarbitale. Poiché nei giorni scorsi era più confuso, si era ipotizzato di prendere il gardenale 50, ma ha fatto l’esame della barbitulemia che ha dato valori del tutto normali (23, 4) e sta continuando ad assumere il gardenale 100- Come fare per evitare il ripetersi dell’ evento ? E’ sufficiente il gardenale e quando eventualmente potrà sostituire quello da 100 con quello da 50? A livello alimentare sta mantenendo una dieta equilibrata, ma non rinuncia ad un bicchiere di vino anche se solo a pranzo. Ci hanno detto che per assorbire l’emorragia occorreranno 3-4 mesi e sembra che possa tornare anche a guidare; è possibile ? Ringrazio vivamente per qualsiasi consiglio e/o indicazione

Risposta del 29 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MILENA DE MARINIS


La somministrazione di Gardenale nel caso di una emorragia cerebrale non è un obbligo (se il paziente non ha avuto crisi epilettiche).
E' spesso una scelta del neurochirurgo piuttosto che del neurologo.
Personalmente sono contraria alla somministrazione "preventiva", a causa dei problemi di sedazione eccessiva o dello stato confusionale che questo farmaco può indurre soprattutto nel soggetto anziano.
Una volta somministrato, il gardenale piò essere sospeso solo molto lentamente e sotto controllo medico. La sospension dipende dalla durata del trattamento.
Per fare un esempio, suo padre potrebbe tranquillamente portare a 5o mg la dose ora, ma la sospensione totale potrebbe avvenire dopo 7-8 giorni se assume il farmaco da 20-30 giorni, ma dopo 1 mese se assume il farmaco da 1 anno.
Spero di aver reso l'idea.

Prof. Milena De Marinis
Universitario
Specialista in Neurologia
ROMA (RM)

Risposta del 01 dicembre 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Il Gardenale non è un farmaco per prevenire le emorragie cerebrali.
La prevenzione è molteplice: dal controllo della pressione arteriosa, dall'evitare farmaci che favoriscano fenomeni emorragici e così via. Ne parli con il Suo medico.
Codialmente

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

Ultime risposte di Mente e cervello




Vedi anche:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa