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05 marzo 2007

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02 marzo 2007

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MIO PADRE, 71 ANNI, HA AVUTO UN ICTUS NEL 1995 CON CONSEGUENZA "TARTAGLIAMENTO NEL PRONUNCIARE LA PAROLA". assunto per il 1° anno coumadin epio cardioaspirin. Fino a nov. 2006 non ha mai avuto altri problemi: dalle analisi sangue risultava una piastrinosi (576), altri valori tutti ok. Non beve e non fuma e mai vita sedentaria. Novembre 2006 ha avuto una TVP e gli hanno ridato coumadin e sospeso momentaneamente il cardioaspirin. Da c. A. 2 mesi che assume coumadin (valori sono sempre tra 2 e il 3) ha avuto episodi di confusione mentale (a v. "straparla" per 2-3 min). QUALCHE EPISODIO MAL DI TESTA E iNFIAMMMAZIONE OCCHIO SINISTRO. dALLA RMN senza liq. contrasto non risultano recneti ischemie. Cosa è dovuto tutto qs. ? e' A RISCHIO? lUI FISICAMENTE STA BENE E MANGIA CON APPETITO. e' SOLO UN Pò DEPRESSO DOPO QS. EPISODI E HA PAURA. PER FAVORE MI DICA QLC. gRAZIE MILLE.

Risposta del 05 marzo 2007

Risposta a cura di:
Dott. VINCENZO MARTUCCI


Da come descrive Suo padre si tratta di persona dinamica e questo, certamente, rende ancora più duro da digerire il colpo che ha subito. La terapia anticoagulante è tuttavia la più efficace al giorno d'oggi esistente nel controllare la patologia trombotica che è stata anche alla base dell'ictus. Si tratta solo di seguirla attenendosi con assoluta scrupolosità alle posologie e ai controlli che saranno di volta in volta prescritti; solo questo consentirà di limitare ragionevolmente ogni rischio. Saluti

Dott. Vincenzo Martucci
Medico Ospedaliero
Specialista in Ematologia
UDINE (UD)

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