Ipercolesterolemia

26 settembre 2005

Ipercolesterolemia




23 settembre 2005

Ipercolesterolemia

Mia moglie ha 61 anni. Nel febbraio del 1990 riscontrò, per la prima volta, di avere il colesterolo a livelli superiori alla norma; infatti agli esami risultava un valore di 275. Da allora tale valore si è mantenuto alto fino a raggiungere, nell'ultimo accertamento, 415. Non si sa bene se qualche familiare aveva lo stesso problema. Inizialmente l'attività fisica (palestra, piscina, molte passeggiate ), la dieta e l'assunzione di Lecitina di soia sembravano tenere a bada la dislipidemia, ma senza troppa certezza. Inizia, quindi, la terapia farmacologica ma riscontra consistenti effetti collaterali: bocca asciutta - confusione alla testa - dolore alla bocca dello stomaco - tachicardia – Insonnia - dolori muscolari del busto – prurito diffuso in tutto il corpo.
Il medico curante continua a farle provare altri medicinali ma sempre con i medesimi risultati.
Recentemente l'elettrocardiogramma non ha rilevato cardiopatie; l'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) ha evidenziato una lieve scleroateromasia. La pressione arteriosa si mantiene sui 135/80.
Il medico insiste - dato l'alto valore del colesterolo - nella prescrizione di farmaci ma mia moglie non ne vuole più sapere. Esiste un'alternativa per risolvere il problema se del caso ricoverandosi presso un centro specializzato?
Grazie per una cortese risposta.

Risposta del 26 settembre 2005

Risposta a cura di:
Dott. RAFFAELE CANALI


Sicuramente la dislipidemia va trattata, e per migliore valutazione sono indispensabili i dosaggi del ch. Ldl, hdl, e dei trigliceridi. Consigliabili anche dosaggi ormonali funzionalita' tiroidea, onde escludere anomalie. Per quanto riguarda l'intolleranza ai farmaci, è abbastanza raro il caso di intolleranza a tutte le statine(sono questi i farmaci da usare):consiglierei di usare in primis sinvastatina, atorvastatina, pravastatina, iniziando con dosaggi bassi, daincrementare se non effetti collaterali. Queste molecole sono quelle piu'usate, piu'conosciute eben tollerate. In alternativa, in caso di fallimento c'è rosuvastatina, molto potente, ma meno testata delle altre, in quanto di recente immissione. Buona giornata.

Dott. Raffaele Canali
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata
Specialista in Endocrinologia e malattie ricambio
DESIO (MI)

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