Iperomocisteina

10 ottobre 2005

Iperomocisteina


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06 ottobre 2005

Iperomocisteina

ho 76 anni, rispetto dieta, uso interatore acido folico e vit b12
da un analisi ho 249 di colesterolo e 33 di omocisteina, mi si dice che ho rischio di ictus e di demenza, cosa posso fare?
Sono disperat perché mi rendo conto che non ci sono possibilità di cure, datemi una possibilità di salvarmi vi prego rispondetemi
Grazie
Mario Lascialfare

Risposta del 09 ottobre 2005

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Caro signor Mario,
Le cose non stanno realmente così come qualcuno Le ha forse un pò bruscamente detto.
Innanzi tutto il valore di 33 dove è stato rilevato nel sangue o nelle urine?
E' si vero che l'omocisteina è un aminoacido che aumenta il rischio di accidenti cardiovascolari, ma perchè deve pensare subito all'ictus e alla demenza? E' elevato anche il rischio di Infarto cardiaco o di Trombosi venosa.
Lei sta già facendo la terapia giusta(aggiunga anche la B6) poichè l'omocisteina aumenta in carenza di acido folico, di vitamina B6 e B12.
La demenza certo si può verificare se vi è una sofferenza cerebrale su base vascolare, ma la presenza di omocisteina non necessariamente è in rapporto diretto con tale affezione. In sostanza voglio dire di non perdere di vista altre possibilità di rischio.
Insomma: Controlli periodicamente il tasso di omocisteina sia nel sangue che nelle urine, esegua controlli cardiologici come Elettrocardiogramma, Eco-Doppler dei vasi arteriosi e venosi agli arti inferiori e ai tronchi sovraortici.
Quello che però è molto importante è affidarsi a un medico che la segua con scrupolo e competenza.
Cordialmente

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

Risposta del 09 ottobre 2005

Risposta a cura di:
Dott.ssa MILENA DE MARINIS


Penso che lei abbia frainteso il medico con cui ha parlato.
Se non ha anche Diabete, Ipertensione, "stenosi e placche" a livello delle carotidi o importanti aritmie cardiache, non vedo un reale rischio di ictus.
Quanto alla demenza non capisco il perché le sia stata prospettata.
Le consiglio una visita neurologica in cui possa fare tutti gli accertamenti sui suoi reali fattori di rischio di patologia ischemica cerebrovascolare.
Si tranquillizzi totalmente se i dati alterati sono solo quelli che menziona.

Prof. Milena De Marinis
Universitario
Specialista in Neurologia
ROMA (RM)

Risposta del 10 ottobre 2005

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Gentile signor Mario,
al fine di non confonderLe le idee vorrei, prima di puntualizzare il Suo problema, pregare cortesemente la professoressa De Marinis di leggere anche le risposte che eventualmente altri colleghi forniscono in questa rubrica.
E' indubbio che l'aumento della omocisteina è un fattore di rischio vascolare e di conseguenza anche a livello del circolo cerebrale. E' chiaro anche che una vasculopatia cerebrale, comunque instauratasi, può condurre a processi di decadimento mentale.
Detto questo è giusto che Lei non si disperi ma è altrettanto importante che tenga sotto controllo, come Le ho gia suggerito, il Suo apparato cardiocircolatorio e altri fattori di rischio, ma non trascuri appunto i valori della omocisteina.
Cordialmente

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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