Ischemia acuta

14 giugno 2019

Ischemia acuta





31 maggio 2019

Ischemia acuta

Mia madre (che ha 76 anni), ricoverata per una lombosciatalgia, sostiene di essere caduta dal letto ospedaliero (per altro molto alto), mentre cercava di prendere il cellulare caduto. In seguito a questa caduta, ha urtato il collo e la testa contro il letto di ferro, perdendo conoscenza. È stata trasportata in un altro ospedale, in stato di coma (GCS = 7). NIHSS = 7. La diagnosi è la seguente: ischemia cerebrale acuta in territorio vertebro-basilare trattata con trombolisi sistemica. Leucoencefalopatia multifocale ischemica cronica. Ipertensione arteriosa. Dopo trombolisi netto miglioramento clinico fino a quasi completa scomparsa del deficit neurologico. Alla dimissione paziente vigile, cosciente e ben orientata.
Le chiedo se è possibile che questa ischemia sia stata causata dal colpo alla testa. Inoltre, c'è la possibilità che si verifichino altri attacchi di questo tipo? In questo caso si può parlare di TIA o di un vero e proprio ictus ischemico? Se è necessario, potrei riportare anche gli esami strumentali.


Risposta del 14 giugno 2019

Risposta a cura di:
Dott. EDOARDO GENTILE


Buongiorno, come sa, questa è una rubrica medica ove non è possibile esprimere giudizi clinici, anche perché sarebbe poco professionale farlo senza visitare la paziente e conoscere bene il caso.
Comunque, da quel che lei ha riportato, non vedo alcuna correlazione tra il trauma e l'ictus successivo che, se è stato trattato con trombolisi sistemica, era un ictus e non solo un TIA; per fortuna, non ha lasciato danni proprio perché si è intervenuti con la terapia trombolitica.

Dott. Edoardo Gentile
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurologia
Torino (TO)

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