La decisione

03 marzo 2008

La decisione




27 febbraio 2008

La decisione

Gentile dottore, sono una donna sposata e ho 31anni. studio all'università e ho già due bambini di 4 e 3 anni e adesso sono nuovamente incinta, di un mese e una settimana. Sono molto fragile non riesco a prendere una decisione definitiva, se portare avvanti la gravidanza oppure interrompere. Già dalla nascita del secondo bambino, è iniziato in me un senso di declino, le responsabilità sono aumentate e alti problemi! Mio marito è operaio, e mi assilla la vita, per i suoi turni sta sempre a casa, e disolito si comporta come un casalingo e critica tutto quello che faccio o che non faccio. Mi fa sentire inutile e io di conseguenza mi trascuro, ma non i miei figli! Adesso non vuole questo bimbo, sono spese in più, ma, da a me la facoltà di scegliere. Caro Dottore, vorrei sapere per mettere a sicura la mia spiche e la mia morale se portare al termine questa gravidanza che mi renderà importante per questo esserino oppure abortire per il normale queto vivere? LA SALUTO, ASPETTO CON ANSIA UNA SUA CORDIALE RISPOSTA !

Risposta del 03 marzo 2008

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Entrare nel merito di queste decisioni è molto difficile, soprattutto senza conoscere la persona e la sua complessiva situazione. E' proprio per questo che la legge che regolamenta l'interruzione vooontaria di gravidanza prevede colloqui con uno psicologo, al fine di capire quali siano le effettive condizioni. Perciò le consiglio di rivolgersi al più presto al servizio di psicologia che potrebbe farsi indicare dal suo ginecologo.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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