Linfoadenopatia laterocervicale

26 maggio 2006

Linfoadenopatia laterocervicale




23 maggio 2006

Linfoadenopatia laterocervicale

MIO FIFLIO DI 15 ANNI SI E' ACCORTO DI AVERE UNA PICCOLA GHIANDOLA SOTTO IL MENTO. DURANTE LA VISITA IL MEDICO HA RILEVATO AL TATTO UN MODESTO INGROSSAMENTO ANCHE DEI LINFONODI LATEROCERVICALI E HA PRESCRITTO ALCUNI ESAMI ESEGUITI IL GIORNO 8. 5. 06 TRA CUI : EMOCROMO VES ELETTROFORESI DELLE PROTEINE CUPREMIA MONOTEST CITOMEGALOVIRUS TEST ALLERGICI RISULTATI TUTTI NELLA NORMA TRANNE QUELLI ALLERGICI, CON AUMENTO IGE TOTALI A 1680, DI CUI ERAVAMO GIA'A CONOSCENZA PER POSITIVITA' ANCHE NEGLI ANNI PRECEDENTI AI RAST PER ACARI, GATTO E GRANINACEE. E' STATO SOTTOPOSTO IL 6. 5. 06 ANCHE AD UNA ECOGRAFIA CON ECODOPPLER IN CUI E' STATA CONFERMATA LA PRESENZA DEI LINFONIDI DEFINITI DI NATURA REATTIVA, NON IPERVASCOLARIZZATI IL PIU' GRANDE DI MM 20. ( GIA0 TRE ANNI FA ESEGUITA ECOGRAFIA CON STESSI ESITI) NON PRESENTA ALCUN SINTOMO NE' FEBBRE. IL 21. 5. 06 SI E' PRESENTATA LA VARICELLA CONTRATTA DAL FRATELLO AMMALATOSI IL 7. 5. 06 IL MEDICO MI HA TRANQUILLIZZATA MA NON MI HA DATO UNA SPIEGAZIONE CERTA ALL'INGROSSAMENTO. SONO ANCORA PREOCCUPATA. GLI ESITI DEGLI ESAMI E L'ECOGRAFIA POSSONO ESCLUDERE IN VIA DEFINITIVA PATOLOGIE GRAVI? ATTENDO CON ANSIA

Risposta del 26 maggio 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI



Suo figlio può aver contratto molto tempo fa la Mononucleosi, prodotta dal virus di epstein-Barr. Ha la caratteristica di aggredire i linfonodi laterocervicali e sottomandibolari. Infatti l’ecografia conferma questa caratteristica: LINFONIDI DEFINITI DI NATURA REATTIVA, sono reattivi alla presenza del virus. Il monotest, non è assolutamente attendibile, per dimostrare la produzione anticorpale, che ha il significato di una prima risposta all’infezione primaria del virus, ma non può escludere la presenza attuale di questo, nell’organismo. Pertanto, anche se sono stati prodotti anticorpi IgG, il virus può tranquillamente rimanere nell’organismo, qui cominciare a provocare guai, come descritto ampiamente in letteratura internazionale. Per questo occorre portarlo via immediatamente. L’allergia potrebbe dipendere dalla presenza del virus da molto tempo, che ha spostato, per la persistenza dell’infiammazione, la risposta linfocitaria da Th1, infiammazione a Th2, allergia, per cui, per un meccanismo perverso, ogni volta che si presenta una infiammazione, invece di rispondere con i linfociti Th1, il sistema immunitario risponde con i linfociti Th2, allergia. Il lavoro che si deve fare è portare via l’agente eziologico di questa infiammazione.
SAluti

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
MASSA (MS)

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