Linfonodo ascellare e impossibilità agobiopsia

15 marzo 2013

Linfonodo ascellare e impossibilità agobiopsia




14 marzo 2013

Linfonodo ascellare e impossibilità agobiopsia

Gentili medici,

a mia moglie (38 anni ), ad un controllo ecografico circa 4 mesi dopo aver partorito, è stato trovato un linfonodo leggermente ingrossato ma di forma regolare.
Lo abbiamo ricontrollato circa 8 mesi dopo, ovvero questo febbraio, ed il volume è aumentato (adesso è circa 1, 4 cm) e la forma non è più regolare come prima. Ci hanno prescritto antinfiammatori ed antibiotici, ma ad un nuovo controllo non è cambiato nulla. Nel frattempo abbiamo fatto tutti gli esami del sangue prescritti ma tutto è risultato nella norma.
Così ;, ci hanno detto di fare un'agobiopsia ma, giunti ad doverla effettuare, non è stato possibile farlo perchè nei pressi del linfonodo passa un'arteria e quindi c'era il rischio di emorragia.
A questo punto ci è stato detto di scegliere se asportarlo, fare una TAC oppure tenerlo sottocontrollo ogni due mesi.
La terza possibilità è inpraticabile per noi perchè stiamo programmando una secondo gravidanza, quindi pensavamo di toglierlo a prescindere.

Voi cosa potete consigliarci? E'il caso di toglierlo oppure potremo incorrere in qualcosa di dannoso nel caso in cui questo linfonodo sia " patologico"?
Che tipo di altri esami è possibile fare?
Non sarebbe meglio effettuare una RMN invece che una TAC? DFi quest'ultima mia moglie ha molta paura a causa delle radizioni.

Siamo molto in Ansia e non sappiamo scegliere da soli.

Grazie di cuore fin d'ora.

Risposta del 15 marzo 2013

Risposta a cura di:
Dott. SANDRO CAMMELLI


consiglierei l'asportazione in toto per esame istologico in particolare se programmate una altra gravidanza


Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Piantedo (SO)

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