Linfonodo reattivo

09 dicembre 2005

Linfonodo reattivo




04 dicembre 2005

Linfonodo reattivo

Gentile dottore, mi sono sottoposto recentemente ad una ecografia della tiroide, come faccio ad intervalli di 1-2 anni, dal 1997, avendo avuto in quel periodo un episodio di “tiroidite subacuta”. Al termine dell’esame, su mia richiesta, il medico mi rassicurava dicendomi che la ghiandola non presenta noduli, che si osserva solo una “pattern finemente disomogeneo”, come già riscontrato nei precedenti esami e che è sufficiente ripetere questo controllo negli anni con la stessa cadenza. Tuttavia, al ritiro del referto, scopro che il medico riferisce anche “[…]. In sede laterocervicale sn linfonodo reattivo di cm 1. 3x0. 2”. Ricordando che durante il colloquio non mi era stato fatto alcun cenno alla cosa, ho cercato di contattare il medico che ha eseguito l’ecografia per avere delle delucidazioni, purtroppo fino ad oggi senza successo!. Il Medico di famiglia, interpellato sull’argomento, pur proponendomi una spiegazione rassicurante ( “ è un linfonodo ingrossato, rivelabile solo strumentalmente, che deve essere messo in relazione con episodi infettivi, ad esempio una faringite”- che realmente ho avuto la settimana precedente all’accertamento) non è riuscito a convincermi del tutto e mi ha lasciato con la sensazione di non sapere cosa fare. A questo punto Le chiedo: 1) l’impiego di una terminologia specifica ( “linfonodo reattivo”) indica qualcosa di diverso da un semplice ingrossamento ?; 2) Su quali basi chi effettua l’ecografia utilizza tale terminologia ?; 3) e, soprattutto, cosa devo fare? Grazie Distinti saluti. Roberto

Risposta del 09 dicembre 2005

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


La Tiroidite può essere detrminata dal virus di Epstein-Barr, Mononucleosi infettiva, che si manifesta anche con un interessamento dei linfonodi laterocervicali, pertanto indagherei in quel senso, consiglio: emocromo e formula, piastrine, anticorpi sierici anti tireoglobulina
anticorpi sierici anti microsoma tiroideo (TPO)
Tireoglobulina
anticorpi sierici anti recettore TSH (anti TRAK)
FT3, FT4, TSH
· ANTICORPI ANTI-EPSTEIN BARR (EBNA-IgG, EBNA-IGM, VCA-IGG, VCA-IGM, EA-IGG, EA-IGM); ANTICORPI ANTI-CITOMEGALOVIRUS lgG e lgM; · ANTICORPI ANTI-HELICOBACTER PYLORI lgG e lgA;
Si può essere verificata una riacutizzazione della Tiroidite, se non curata prontmente, può portare all'ipotiroidismo, in questi casi le terapie omeopatiche, omotossicologiche hanno buoni risultati.

Dott. Alberto Moschini
CARRARA (MS)

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