malformazioni

29 novembre 2006

"malformazioni"




24 novembre 2006

"malformazioni"

volevo chiedere a cosa puo' generalmente essere dovuta la presenza di due dita del piede(2°-3°) attaccate fra loro dalla pelle. All'interno sono comunque due dita indipendenti con articolazioni proprie.

Risposta del 27 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott. VINCENZO MARTUCCI


La questione è più complessa di quanto forse Lei non si aspettasse. Quella che Lei definisce una "malformazione" vista da un'altra angolazione può addirittura "nobilitarsi" alla stregua di una "evoluzione". La specie umana è andata incontro a un processo evolutivo che l'ha portata alla stazione eretta, alla scomparsa di numerosi capezzoli, della coda, ecc. Non essendo più necessario un "piede prensile" è possibile che Lei sia un individuo più evoluto degli altri che comincia a "perdere" le dita dei piedi. Saluti

Dott. Vincenzo Martucci
Medico Ospedaliero
Specialista in Ematologia
UDINE (UD)

Risposta del 28 novembre 2006

Risposta a cura di:
Prof. ENRICO MARGARITONDO


La patologia da Lei descritta si definisce "sindattilia" (cioè fusione di due o più dita) Essa consiste in una malformazione congenita dovuta alla mancata separazione di strutture embrionali. Può essere di vari gradi: dalla unione delle dita semplicemente tramite la pelle alla fusione anche delle strutture ossee. Nel suo caso ritengo non debba darle alcun particolare problema e quindi, se è così, le consiglio di non fare nulla. In altri casi, quando per esempio la sindattilia interessa dita della mano, si può ricorrere ad interventi chirurgici per risolvere la situazione.
Cordiali saluti.
Prof. Enrico Margaritondo
Chirurgo della Mano

Prof. Enrico Margaritondo
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia d’urgenza
ROMA (RM)

Risposta del 29 novembre 2006

Risposta a cura di:
Prof. ENRICO MARGARITONDO


Vorrei aggiungere un commento alla risposta data dal collega: se ha inteso essere ironico non credo che un sito di medicina aperto al pubblico sia la sede adatta per battute di spirito, né sia corretto nei confronti di chi si aspetta una risposta, sia pur sommaria, ai propri dubbi spesso angosciosi. Credo inoltre che non sia obbligatorio rispondere se non si è a conoscenza della risposta: io non mi sognerei mai di rispondere a domande di cardiologia o di altri argomenti di cui non mi occupo e di cui non ho una valida conoscenza.
Prof. Enrico Margaritondo

Prof. Enrico Margaritondo
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia d’urgenza
ROMA (RM)

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