Metastasi da carcinoma papillare tiroideo

18 luglio 2013

Metastasi da carcinoma papillare tiroideo




17 luglio 2013

Metastasi da carcinoma papillare tiroideo

Ciao sono una donna nata a Firenze il 18/10/68. In famiglia nessuno con tumori della tiroide. Premetto anche che non avevo alcun sintomo e il controllo l’avevo fatto per scrupolo.

L’anno scorso a fine gennaio 2012, mi hanno diagnosticato una metastasi da carcinoma papillare tiroideo.

In febbraio sono stata sottoposta ad un intervento di tiroidectomia totale con linfadenectomia laterocervicale dx. La risposta patologica è stata “carcinoma papillare tiroideo multicentrico coinvolgente estesamente il lobo dx con numerosi focolai… Presenza di iniziale estensione del tessuto adiposo peritiroideo (estensione extra-tiroidea minima ).

Staging patologico pT3 pN1b pMx.

L’ecografia di metà aprile dello stesso anno hanno evidenziato 11 linfonodi di dimensioni aumentate strutturalmente alterati in sede laterocervicale superiore, media ed inferiore dx, e sovraclaveare omolaterale. Il volume dei linfonodi era cmpresa tra. 3 e 1cc.

Ho manifestato il mio dubbio sull’efficacia della terapia allo i131 consigliatami senza risottopormi ad un ulteriore intervento chirurgico per diminuire i numerosi linfonodi alterati.

In data 11/05/2012 mi sono sottoposta allo i131 con dosaggio di 148, 12 mCi p. o.

La scintigrafia totale ha rilevato “presenza di attività tireocitica in sede laterocervicale dx sup, inf, retro giugulare. Inoltre sfumata captazione parenchima”.

A Maggio di quest'anno ho preferito sottopormi allo svuotamento funzionale latero cervicale del collo dx, poiché il trattamento allo i131 ha solo ridotto minimamente i vari linfonodi. La risposta patologica (dopo che da eco almeno 8 apparivano alterati) mi sono stati rilevati su 13 asportati 5 in metastasi. Ora mi devo risottoporre alla i 131. Che dosi dovrei assumere e dopo quanto tempo? ? AIUTO

Risposta del 18 luglio 2013

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Gentile signora, purtroppo non è possibile dalle una risposta esauriente, perchè solo l'oncologo che l'ha in cura può determinare esattamente il tipo di cura, il dosaggio e la durata.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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