Nevralgia trigeminale resistente ai farmaci

29 dicembre 2009

Nevralgia trigeminale resistente ai farmaci


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23 dicembre 2009

Nevralgia trigeminale resistente ai farmaci

Buon giorno,
avrei bisogno di un vostro parere in merito alla nevralgia essenziale del
trigemino.

Mia madre soffre di nevralgia essenziale del trigemino da circa quindici
anni, fino all'anno scorso gli attacchi erano sporadici, circa 3-4 volte
all'anno, e non duravano più di una settimana-10 giorni, mentre da settembre
2008 il suo dolore è diventato cronico.
Il dolore è localizzato sui tre rami del nervo trigeminale del lato destro
del viso, che si infiammano alternativamente o anche in contemporanea.
La tipologia del dolore è del tipo scosse elettriche istantanee.

Terapia farmacologica seguita:
fino al settembre 2008 mia madre assumeva Tegretol a Rilascio Modificato, con
un dosaggio di circa 200 mg/giorno quando non aveva le scrisi ed arrivava fino
terapia (con radiofrequanza) che però ha creato sul
ramo trigeminale dello zigomo un senso costante e persistente (circa 2 mesi) di
bruciatura interna.
La Lyrica è stata poi sostituita dalla Dintoina, farmaco che tuttora assume
insieme al Laroxil, ma anche questo trattamento non riesce a tenere sotto
controllo le crisi.

Esami clinici:
tutti gli esami finora effettuati non hanno trovato una causa al dolore.
Tac, Rm con contrasto, elettromiografia, visite neurologiche e maxillo-
facciali non hanno evidenzato nulla di anomalo.

Per favore, vi chiedo se c'è qualche esame che potrebbe ancora fare per
trovare la causa di questo male.

Vi ringrazio anticipatamente,
Cordiali saluti

Risposta del 29 dicembre 2009

Risposta a cura di:
Dott.ssa MILENA DE MARINIS


Quando la Nevralgia del trigemino diventa non responsiva ai farmaci e si cronicizza (i farmaci efficaci sono il Tegretol e/o la Dintoina - Lyrica non è indicato per questo tipo di dolore, come non sono indicate altre terapie empiriche), può essere trattata chirurgicamente.
Le consiglio una visita presso un Neurochirurgo esperto del campo, il quale confermerà che la forma sia veramente primaria e suggerirà il trattamento più idoneo al caso.

Dott. Ssa Milena De Marinis
Universitario
Specialista in Neurologia
Roma (RM)

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