Omessesualità

08 febbraio 2005

Omessesualità




05 febbraio 2005

Omessesualità

Vi sono dei comportamenti esteriori che possono portare a pensare che una ragazza, magari senza che la stessa lo riconasca, abbia delle preferenze verso il proprio sesso? Se si quali?

Risposta del 08 febbraio 2005

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


La domanda è un poco generica e quindi cercherò di "interpretare" il suo pensiero che, suppongo, nasce da una preoccupazione concreta per una persona a lei vicina.
Innanzi tutto vorrei precisare che l'omosessualità non è una malattia, ma un orientamento della sessualità.
Ci può essere una omosessualità "sana" o una omosessualità "malata", nè più nè meno come ci può essere una eterosessualità "sana" ed una "eterosessualità "malata".
Segni esteriori non ce ne sono, perchè l'orientamento sessuale riguarda aspetti profondi della psiche e non ha niente a che vedere con gli ormoni.
Nella sua lettera, però, mi sembra che lei tocchi un punto molto importante che meriterebbe attenzione da parte di tutti: nella nostra cultura abbiamo sbattuto in faccia il sesso ad ogni piè sospinto, ma non esiste una vera attenzione ai processi di formazione della sessualità del singolo.
Soprattutto i giovani sono molto soli negli anni della loro fomazione sentimentale e sessuale e così, come lei dice, può accadere che un giovane non sia consapevole del proprio orientamento.
Il vero problema è proprio la eventuale mancanza di consapevolezza, la mancanza di uno spazio in cui essere aiutati a capire se stessi. E' questo il vero punto critico dal quale possono nascere disagi e falso sè.
Se ne ha voglia, riformuli la sua domanda in modo da avere più elementi a disposizione.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista in Psicologia
Specialista attività privata
BRESCIA (BS)

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