Otorinolaringoiatra

23 gennaio 2006

Otorinolaringoiatra




20 gennaio 2006

Otorinolaringoiatra

Gent. . Professore Otorinolaringoiatra, Ho 36 anni, da circa 10 anni soffro di “rinite vasomotoria”. Tutto l’anno sono ossessionata da questo raffreddore fortissimo, con starnuti a ripetizione, occhi che lacrimano e prurito al naso. Si concentrano perlopiù di mattino e di sera, basta per esempio entrare in una stanza fredda, o cambiare posizione a letto, usare i detersivi o borotalco per iniziare a starnutire a più non posso. Ho fatto diverse visite allergologiche con esito negativo; un suo collega mi ha detto che ho i “turbinati da record”. Provando con diversi spray nasali anche al cortisone, sto meglio solo con gli antistaminici per bocca. Appena interrompo la cura sto ancora peggio. Mi hanno detto che un intervento non risolverebbe la situazione, ma mi aiuterebbe a respirare meglio. Ad oggi sembra che anche questi non facciano più effetto perché continuo a stare male e questo sta condizionando la mia vita e il mio lavoro (faccio l’estetista). Per gentilezza mi dia un consiglio Lei. E Grazie anticipatamente. Saluti…Elena36 antonio411@inwind. It

Risposta del 23 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


Le forme allergiche sono determinate per uno spostamento della risposta del sistema immunitario dai linfociti TH! a TH2, i primi rispondono nelle infiammazioni, i secondi nelle allergie, vi è un equilibrio fra le due risposte, come una bilancia, a seconda dell'antigene che si presenta. Per la persistenza di una infiammazione cronica, attiva, persistente, storica, asintomatica, subclinica, la produzione continua di certe citochine, sposta la bilancia in favore dei Th2, per un effetto perverso, ogni volta che si presenta una infiammazione, "entrare in una stanza fredda", per scatenare la risposta Th2, allerica. Per questo che non risolve il suo problema, l'origine dei suoi disturbi sta da tutta un'altra parte. Più cortisone o antistaminici prende, e più avuisce i suoi disturbi successivi, perchè questi farmaci, fra le altre cose hanno anche effetti collaterali pesanti. Il cortisone soprattutto inibisce le reazioni imminitarie ed è diabetogeno. La terapia consiste nell'individuare il processo infiammatorio principale che ha creato il problema, buona alimentazione, soprattutto cibi freschi, la mediicna in questi casi offre molte soluzioni, sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico.

Dott. Alberto Moschini
CARRARA (MS)

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