Pancreatite ideopatica?

18 aprile 2013

Pancreatite ideopatica?




18 aprile 2013

Pancreatite ideopatica?

Buona sera, ho bisogno di capire. Mio marito di soli 40 anni è stato ricoverato per Pancreatite. La tac ha scongiurato il peggio e al momento la diagnosi è Pancreatite idiopatica. Premetto che mio marito non assume farmaci, è quasi completamente astemio ma fuma. Non ci capacitiamo sulle cause di una reazione così forte e particolare del suo corpo. L'unica cosa e ci è saltata al naso (oltre il cibo immangiabile della mensa aziendale) è un incidente sul luogo di lavoro circa 8 giorni prima del ricovero. Lui fa il cantiniere e causa la rottura di una valvola, ha dovuto rimediare una fuoriuscita abbondante di bisolfito, ovviamente senza protezioni. Potrebbe il bisolfito inalato e al tatto provocare una intossicazione tale da dare Pancreatite? ?? ? Se ci fosse qualcuno più ferrato di me in chimica che può darmi notizie sui sintomi da intossicazione da bisolfito di potassio? Dopo 2 settimane di convalescenza è tornato al lavoro perchè si sentiva bene, non aveva dolori e si alimentava anche con cose diverse da mele cotte e patate lesse, sempre cose lesse o crude o un paio di volte al forno ma sempre cibi leggeri, digeribili e in quantità modiche. Già dopo il secondo giorno lavorativo sono riprese le fitte, è tornato abbastanza inappetente, gli esami non vanno bene. oltre tornare alla patatina lessa ed la brodino di pollo cosa posso fare? ci sono specialisti che ci possono indirizzare? il lavoro serve la salute anche.
Grazie mille a tutti in anticipo.

Risposta del 18 aprile 2013

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


In medicina si usa il termine " idiopatico " quando, con i comuni esami, non è dimostrabile una causa precisa che ha provocato la malattia. Nel suo caso, presumo, è stata esclusa la causa di gran lunga più frequente, cioè una patologia delle vie biliari, oltre a quella alcolica, a quella virale e quella autoimmune. Il pancreas è sensibile a sostanze tossiche, ma per quanto riguarda il bisolfito, spero che un collega farmacologo possa darle una risposta. Anche da un Centro veleni, di cui ne esistono diversi in ospedali italiani, può ottenere una risposta esauriente. Dice che gli esami non vanno bene, ma se non precisa meglio i valori e anche i sintomi accusati, non è possibile esprimere un giudizio. In molti Ospedali italiani, dal nord al sud, esistono Centri specialistici per le patologie pancreatiche, ma non so dove lei abiti.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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