Paroxetina-sereupin gravidanza

20 novembre 2005

Paroxetina-sereupin gravidanza




13 novembre 2005

Paroxetina-sereupin gravidanza

Gentile medico,
innanzitutto La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi.
La mia ragazza aspetta un bambino(3 settimane), siamo felici.
Tuttavia sono molto preoccupato. In seguito ad un trauma (precedente aborto spontaneo, in una relazione precedente con un altro partner), la mia ragazza da 4 anni assume sereupin paroxetina. Il ginecologo le ha prescritto di sospendere immediatamente l'uso del farmaco in questione. Ma lei da alcuni giorni sta molto male: i disturbi sono quelli classici, angoscia, caporgiri, Ansia, sonnolenza. Inoltre, e la capisco, preferisce stare sola che con me o i suoi genitori. . .
Mi sono documentato abbastanza per sapere che la sospensione non graduale del farmaco non è necessariamente la soluzione migliore. . . Cosa ne pensa? Sarebbe forse una soluzione sostituire il farmaco?
Inoltre, questa è una domanda che angoscia me: come influirà questa situazione sul nostro rapporto di coppia?
E poi: la mia ragazza sarà costretta per tutta la vita a far uso di questo farmaco, o la nascita del figlio piano piano cancellerà gli effetti di Ansia e panico dovuti all'evento traumatico accennato?
Grazie per l'attenzione, La prego di rispondermi.

Risposta del 20 novembre 2005

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


La paroxetina va assolutamente sospesa in gravidanza, ma forse la sua ragazza ha bisogno di un sostegno psicoterapeutico. Data la giovane età sarebbe sempre consigliabile associare al farmaco una psicoterapia petchè il farmaco agisce sui meccanismi bioloigici, ma la psicoterapia va a modificare alla radice i disequilibri di personalità. Anche in vista di una futura vita tra voi e col bambino credo che sarebbe saggio intraprendere questo percorso. Poichè la imoprovvisa sospensione della paroxetina può effettivamente causare un ritorno de sintomi, potreste valutare eventuali cure alternative compatibili con la gravidanza, giusto per vedere se si riesce a ridurre i sintomi ad un livello di maggiore tollerabilità.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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