Principio attivo del naxolone

01 aprile 2008

Principio attivo del naxolone




27 marzo 2008

Principio attivo del naxolone

Caro dottore. Sono studentessa in medicina et chirurgia à l'universita di Pavia e all'esame di tossicologia mi è stato chiesto di parlare del Naxolone, comme agisce, dove, emivita, metabolismo. . . . (sono stata bocciata) Grazie

Risposta del 01 aprile 2008

Risposta a cura di:
Dott. FELICE NAVA


Il naloxone è un composto sintetico congeenre dell'ossimorfone ed è un antagonista dei recettori degli oppiodi. La molecola è altamente liposolubile e si distribuisce a tutti i tessuti e ha infatti un Vd di circa 3 L/kg. L'emivita è di crica 60 h dopo somministrazione per via parenterale. La sua durata d'azione è comunque breve ed è in grado di antagonizzare gli effetti della morfina o dell'eroina per soli 45-60 min. Il naloxone viene adoperato nel trattamento dell'overdose da oppiacei, è molto maneggevole. Per questa indicazione clinica viene utilizzato per via e. V. alla dose di 0. 2-0. 4 mg ad intervalli di circa 20-40 min fino alla ripresa del paziente. In rari casi può essere praticata anche l'infusione continua per più di 24 h. Può essere utilizzato anche nel bambino.
Spero di esserle stato d'aiuto.
Cari saluti.

Dott. Felice Nava
Medico Ospedaliero
Ricercatore
Specialista in Psicologia
Specialista in Tossicologia medica
CASTELFRANCO VENETO (TV)

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