Probabile colon irritabile

16 dicembre 2014

Probabile colon irritabile




10 dicembre 2014

Probabile colon irritabile

Buona sera, a fine luglio ho avuto il rotavirus curato con probiotici ed antibiotici. Il 13 agosto finalmente mi sono sentita meglio. Fino a metà settembre tutto bene poi ho ricominciato ad avere dolori addominali, bocca amara, nausea, continua sensazione di fastidio allo stomaco, aria nell'intestino con continuo bollore e stanchezza. Tutto questo non ogni giorno ma ogni tanto, è capitato che due giorni stessi bene e poi dolori per una settimana. Il 20 settembre ho effettuato gli esami delle feci che hanno evidenziato la presenza di Escherichia coli, poi trattata per 3 settimane con probiotici SymbioDuo. Dopo le tre settimane sono stata bene per qualche giorno ma ad oggi (28 ottobre) ho di nuovo gli stessi, fastidiosi, sintomi!!Su consiglio della gastroenterologa a novembre ho eseguito una ecografia addominale dalla quale risulta tutto negativo e uno studio del sangue occulto nelle feci che risulta positivo in un campone su tre con valore 102 (limite 100). Le ho portato le risposte e secondo lei non risulta nulla anche se io continuo ad avere dolori e diarrea a giorni alterni e nausea. Lei non ha consigliato una colonscopia ma ha chiesto a me se voglio farla per tranquillizzarmi totalmente. Secondo lei soffro della sindrome del colon irritabile e per questo mi ha detto di assumere levopraid in gocce per un mese 2 volte al giorno prima dei pasti, cercare di stare tranquilla e andare di corpo regolare. Voi che cosa ne pensate? Consigliate colonscopia o gastroscopia? Può essere d'aiuto un consulto con un osteopata e uno psicologo? E' già una settimana che seguo la terapia ma non ho ottenuto grandi miglioramenti, non so più che fare. Scusate ma ho veramente bisogno di tornare a stare bene. Grazie anticipatamente.

Risposta del 16 dicembre 2014

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Sono perfettamente d'accordo con la sua gastroenterologa. Alla sua età non serve fare una colonscopia per i disturbi che descrive. Prosegua con la stessa terapia, a cui può aggiungere uno dei tanti prodotti che riducono la formazione di aria e - se i dolori sono forti - qualche blando antispastico, saltuariamente.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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