Problema adolescenziale

23 novembre 2006

Problema adolescenziale




20 novembre 2006

Problema adolescenziale

Ho 46 anni, mia figlia ha iniziato la 1 media quest'anno. PREMESSA: l'anno scorso in estate il figlio di nostri amici, coetaneo, le fa ha fatto una dichiarazione d'amore, e da allora sono stati mesi d'inferno perché non voleva più venire dai nostri amici né vedere i loro figli, piangeva, muso lungo, si chiudeva in camera, etc. . E' andata in campeggio con gli scout: anche qui pianti. . . e poi quest'anno ha voluto lasciar perdere gli scout (dopo un anno di insistenze perché provasse a continuare. . . ) Quest'anno a fine agosto ha sviluppato. All'inizio l'ha presa male, era disperata poi, parlandole, coccolandola. . . . sembra che ora sia tutto normale da quel punto di vista. Abbiamo però cominciato a litigare noi due: qualsiasi cosa diventa un problema ed ogni mia parola viene presa come un affronto nei suoi confronti FINE PREMESSA Prima dell'inizio della scuola media non ha fatto che piangere xché non voleva andarci, voleva restare alle elementari. Ha insistito perché cercassi di farla mettere con 2 amiche e l'ho fatto. Sembrava che procedesse tutto normalmente. L'altro giorno è tornata a casa con gli occhi rossi: le ho chiesto cosa fosse successo e all'inizio non voleva rispondermi poimi ha detto che l'avevano cambiata di posto. Invece della sua amica ora c'è un ragazzino (che tra l'altro conosce perché è un suo cugino di II grado). Sono 3 giorni che piange, che rimugina sul fatto, stanotte non ha chiuso occhio e ad un certo punto è venuta nel mio letto. Stamattina era in piedi prima di me. Io ho cercato di farle capire chei professori non l'hanno fatto appositamente per lei, che i il cambiamento di posto non è stato un provvedimento rivolto contro di lei, che quello è un compagno di scuola come un altro (lui potrebbe sentirsi allo stesso modo) che non è una tragedia, che deve comportarsi come sempre, che non deve essere sgradevole nei suoi confronti e che io non andrò a chiedere ai professori di cambiarla di posto. Il problema è che non vuole stare vicino ad un maschietto. Cosa devo fare?

Risposta del 23 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Sembra di capire che sua figlia ha difficoltà ad affrontare le situazioni nuove, come se non avesse abbastanza punti di riferimento da poterle affrontare con serenità. Credo anche che sia molto permalosa, e questo è un altro segno di una certa immaturità affettiva. Sua figlia non vuole crescere ed è spaventata da tutte le situazioni che la mettono di fronte alla necessità di autonomia. Forse ha bisogno di essere seguita da una psicoterapeuta specializzata in questa fase di età. Non dico che si auna cosa grave, ma se non si aiuta la ragazza adesso c'è il rischio che fra qualche anno, per trovare quella sicurezza che le manca, si rivolga magari ad amicizie poco raccomandabili, oppure che viva in un isolamento sociale molto negativo per la sua crescita come adulta.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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