Problemi di adolescenza e crescita?

09 marzo 2007

Problemi di adolescenza e crescita?




04 marzo 2007

Problemi di adolescenza e crescita?

Sono il genitore di un ragazzo dodicenne. Frequenta la classe seconda media con scarsissimi profitti, per non dire anche peggio. A scuola a volte è indisciplianto, svogliato, disattento, si distrae facilmente e a volte si estarnea completamente dalla classe. A casa non è che vada meglio. I suoi unici interessi sono i giochi per playstation e pc. A volte esce con i compagni di classe, su quello posso dire che si relaziona abbastanza con i compagni, ma non riesco a smuverlo per fargli cambaire atteggiamentosia peril profitto che per il comportamento. Se provo a discuterne con lui, mi guarda con gli occhioni da cane bastonato e con l'aria di dirmi " parla pure, tanto a me non importa un fico secco delle tue parole". Ho provato a fare il duro bloccandolo a casa e senza giochi. ma non ho risolto nulla. Per problemi di lavoro, sia io che mia moglie non possiamo restargli a fianco più di tanto. Cosa potreste consigliarmi? ringraziando in anticipo un padre in difficoltà.

Risposta del 09 marzo 2007

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Con questi comportamenti il ragazzo vi sta dicendo che si sente solo. Non serve a nulla bloccarlo in casa se poi non gli si dedica uno spazio di ascolto vero. Per distoglierlo da questi comportamenti dovreste proporgli alternative valide, non solo l'ingiunzione di studiare. Non è una situazione facile. Il rischio è che il ragazzo strutturi innanzi tutto una dipendenza dai video giochi. Inoltre che strutturi una personalità fragile e incapace, anche in futuro, di assumersi responsabilità Infine che crescendo sia attratto da gruppi antisociali. Dovreste trovare uno psicoterapeuta dal quale andare innanzi tutto voi genitori, per capire meglio le strategie di comportamento da tenere. Ma dovete anche trovare il tempo per stare con lui. E' vero che si deve lavorare, ma nel tempo libero dovete trovare il modo di fare assieme a lui delle cose che lo coinvolgano. Lei, come padre, deve mostrarsi forte, e fare il duro non fa che mostrare debolezza! Infatti la vera forza sta nel proporre soluzioni, non nel dare ordini e minacce. In molte città ci sono consultori per l'adolescenza: veda se ce ne è anche dove abitate voi e cerchi di inserire il ragazzo in un progetto nel centro. Intanto controllate anche cosa guarda nel pc: spesso i ragazzini finiscono su siti molto discutibili dai quali vengono traumatizzati. Insomma, esercitate un controllo intelligente sulla qualità dei suoi incontri e svaghi.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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