Prostatite

11 maggio 2007

Prostatite




08 maggio 2007

Prostatite

Dottore buona sera, sono in ragazzo di 33 anni senza partner fissa, circa 3 mesi fa ho iniziato ad accusare bruciore all'uretra nell'urinare, e ho notato una perdita di liquido giallastro. Mi sono rivolto ad un urologo consigliato dal mio medico il quale dopo aver effettuato un'ecografia addominale ed una endocavitaria mi ha diagnosticato una prostatite da curare con antibiotico TAVANIC 500 1CPS per 15 giorni + 2 cps alla settimana per 1 mese a seguire IDPROSTAT un mese si e 3 no per un anno (senza per altro consigliarmi diete o stili di vita particolari). Durante la cura con antibiotico i sintomi sono scomparsi completamente. 15gg circa dopo aver finito con l'antibiotico ed aver iniziato con IDPROSTAT i disturbi sono ricomparsi, anche peggiori, ora il bruciore anche molto lieve è persistente per farsi poi più forte quando urino, e lo stesso lieve bruciore, più che altro quasi un prurito lo sento al retto. L'urologo mi dice di ricominciare con l'antibiotico. E' la soluzione più corretta?? o forse dovrei fare altri esami ad esempio delle urine e delle feci? Curiosando in internet (so che non è la cosa più giusta da fare!!) mi sono scontrato con una malattia TRICOMONASI, non potrebbe trattarsi di questa?? Grazie per l'attenzione. A presto

Risposta del 11 maggio 2007

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI BERETTA


Caro lettore,
si tratta molto probabilmente di una ricaduta, frequenti tra l'altro in questo tipo di patologia. Bisogna ripetere le valutazioni colturali sul liquido seminale e sulle urine con ricerca di micoplasmi, chlamydiae, trichomonas e poi, in base ai risultati di queste indagini, impostare la terapia più mirata.
Un cordiale saluto.

Dott. Giovanni Beretta
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Specialista in Urologia
MILANO (MI)

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