Qual'è la diagnosi corretta?

26 novembre 2006

Qual'è la diagnosi corretta?




23 novembre 2006

Qual'è la diagnosi corretta?

Gentili dottori, ho gia scritto qualche giorno fa senza alcuna risposta (capisco anche che sono solo pochi giorni e sicuramente avete il vostro bel da fare), in tal caso approfto per esporvi nuovamente il mio problema cercando di essere il più breve possibile. Nel 2000 diagnosticata sclerosi de collo vescicale Maggio 2006 inizio trattamento OMNIC Settembre 2006 sospeso OMNIC e inizio assunzione di antinfiammatori per un fastidio al testicolo Risultato: con antinfiammatorio(ketoprofene) riesco ad urinare in modo normale appena sospendo torno ad avere difficoltà con la minzione (nicturia, disuria attesa prima di iniziare ad urinare e interruzioni durante la minzione, negli ultimi giorni ho iniziato ad avvertire un senzo di aumento di volume tra ano e testicoli) Ieri 22/11/06 ho eseguito un ecografia transrettale (credo si chiami così) ed il mio urologo afferma che la prostata è di dimensioni normali per cui esclude si tratti di prostatite, ma dice anche che è strano che il mio problema si sclerosi del collo vescicale poichè dalle immagini il collo vescicale risulta essere ampio. Vorrebbe eseguire cistoscopia. Gradirei conoscere la vostra opinione e sapere quali altri esami potrei eseguire per giungere ad una corretta diagnosi. Scusate la mia insistenza nello scrivervi ma sono molto preoccupato. Ringraziandovi anticipatamente per la disponibilità ed il servizio fornito, porgo i miei più cordiali saluti.

Risposta del 26 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIANCARLO GALBIATI


La prima risposta che verrebbe da dire é : rifare gli stessi esami che nel 2000 hanno portato a una dagnosi così precisa in un ragazzo così giovane.
Ora siamo a sei anni di distanza senza aver fatto una terapia.
Si da per scontata la normalità della funzionalità renale e degli esami delle urine.
La diagnosi di sclerosi del collo vescicale nel giovane si basa sui seguenti esami:
- Ecografia app. urinario ( renale e vescicale con valutazione del residuo urinario post minzionale)
- cistouretrografia retrograda e minzionale
- esame urodinamico completo
- uretrocistoscopia, da ultimo, per decidere gli eventuali provvedimenti se non ci sono elemnti sufficienti dagli
esami precedenti.

Dott. Giancarlo Galbiati
Medico Ospedaliero
Specialista in Urologia
VIMERCATE (MI)

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