Ragade e fistole anale

17 aprile 2013

Ragade e fistole anale




16 aprile 2013

Ragade e fistole anale

Da circa 1 anno dopo intervento di sfinterotomia laterale interna per ragade e un altro intervento di fistolectomia, continuo ad avere grossi problemi: bruciori, dolori moderati, spilli e similari. Dopo una rettoscopia negativa e una defecografia: accenno rettocele, con associato modico prolasso mucoso, con intussuscezione rettale alta. Le anse ileali si impegnano in un discreto enterocele. Il chirurgo parla di soiling, perché ho anche una leggera perdita di muco. Vi chiedo, dovrò convivere per sempre con questi invalidanti fastidi? Esiste un protocollo di cura per combattere una patologia usurante come quella descritta? Specifico che i controlli effettuati escludono presenza di ragadi o fistole. C'è comunque una importante dermatite perianale. Solo l'asacol schiuma rettale, 2 g, mi porta un po'di sollievo. Ringrazio per le indicazioni che vorrete fornirmi.

Risposta del 17 aprile 2013

Risposta a cura di:
Dott. MAURIZIO QUATRINI


Credo che la miglior risposta le venga da un chirurgo che si occupa di questi problemi in ambiente ospedaliero. Il problema fistola è già stato risolto e va quindi considerato il delicato problema evidenziato dalla defecografia, magari completato da una valutazione del tono dello sfintere anale (manometria) data la presenza di soiling.
Per ora la terapia che sta facendo le da sollievo, ma solo locale e temporaneo.
MQ

Dott. Maurizio Quatrini
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Medicina interna
Milano (MI)

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