Reflusso gastro-esofageo

12 luglio 2014

Reflusso gastro-esofageo




10 luglio 2014

Reflusso gastro-esofageo

Buongiorno, dalla manometria esofagea è risultato che ho la peristalsi debole e con piccoli difetti peristaltici ma dalla ph-mteria delle 24 ore è emerso che il reflusso non è patologico. Ho fatto una visita dall'otorino durante la quale sono stati riscontati dei segni di reflusso in gola e mi è stato detto che la causa della mia disfagia e che dovrei assumere dei farmaci per il reflusso. E' sempre attendibile la ph-metria delle 24 ore? Il reflusso può non essere patologico ma sintomatico? Durante la ph-metria delle 24 ore stavo male avevo la bocca amara, tanta saliva, mi sentivo infiammata e labbra molto secche e mi sentivo bruciare agli angoli della bocca, sintomi che ho sempre risolto con le cure per il reflusso. Vedo che in assenza di cure o se le riduco i sintomi peggiorano e non sono più in grado di mangiare e ho difficoltà a respirare. Ho una reazione allergica elevata ai farmaci per il reflusso e quindi non posso più risolvere i miei problemi con i farmaci come ho sempre fatto in passato. Al momento assumo aloe vera non sempre almeno per alleviare i sintomi e quando la deglutazione diventa anche dolorosa anche se ha diversi effetti collaterali ma non ho altro. Ho provato altre prodotti naturali per l'acidità ma non sono sufficienti. Ho fatto gli esami del sangue per escludere la sclerodermia e un'esofagite causata da allergie e non ho niente. Essendo senza cure è possibile valutare l'intervento al cardias? Sono preoccupata perché avendo difficoltà a respirare da diversi mesi ho una vita sedentaria e ho difficoltà a mangiare oltre ai disturbi causati dal reflusso.
Nel 2012 avevo l'esofagite di 2° SM, la gastrite cronica, cardias incontinente ed ora ho il cardias beante, una piccola ernia jatale da scivolamento e la gastrite cronica. Grazie

Risposta del 12 luglio 2014

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Quando si avverte la bocca amara, significa che il reflusso non è composto solo dall'acido, ma anche da piccole quantità di bile, che possono alterare l'esito della pH-metria. In questi casi è meglio eseguire un altro esame, che si chiama impedenzometria. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, dovrei sapere quali effetti collaterali ha accusato e con quali farmaci. Spesso, cambiando farmaco, i disturbi non compaiono. Di solito, per un " semplice " cardiaca beante e una piccola Ernia iatale, non è previsto l'intervento chirurgico, ma se proprio non tollera nessun farmaco, può essere preso in considerazione. Ma ne deve parlare con un chirurgo specializzato in questo tipo, di intervento. Può consultare anche un Centro di endoscopia qualificato, perchè in alcuni casi la situazione si può risolvere per via endoscopica e non chirurgica.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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