Reflusso laringofaringeo e gastroesofageo

07 novembre 2016

Reflusso laringofaringeo e gastroesofageo




05 novembre 2016

Reflusso laringofaringeo e gastroesofageo

Salve, ho un problema da qualche mese come se mi sentissi un nodo alla gola sotto il pomo d'adamo, quindi sono andato dall'otorino e mi ha detto che avevo una faringotonsillite cronica, mi ha prescritto alcune analisi del sangue tra cui tiroide e tampone faringeo entrambi risultai negativi. Successivamente sono andato dal medico di base e ha notato un'eccessiva salivazione e mi ha prescritto una cura a base di RIOPAN e GAVISCON, sostenendo che provenisse dallo stomaco. Siccome la cura mi stava dando risultati scadenti e continuavo a sentirmi questo nodo in gola e inoltre vedendomi con la torcia notai che l'epiglottide quando scendeva la saliva a volte rimaneva un pò incastrato pe poi sbalzare e sbloccarsi di sbalzo subito, decisi quindi di andare di nuovo dall'otorino la cui diagnosi fu la seguente: ALLA FARINGOLOSCOPIA si rileva notevole iperemia della mucosa faringolaringea, ristagno acido nelle vallecule glosso epiglottiche e nei seni piriformi, come da REFLUSSO FARINGOLARINGEO. Dopo mi prescrisse una nuova cura abase di LUCEN e GAVISCON consigliandomi una gastroescopia. Siccomone ho avuto la faringite cronica, spesso mi sento la bocca e la lingua acida, senso di secchezza alla gola come se fosse disidratata e come se l'aria penetrasse troppo liberamente dal naso alla gola, e ogni tanto faccio qualche colpo di Tosse, e spesso ho un Raffreddore forte col naso che cola. Mi sono informato un pò su wikipedia ricercando la malattia da reflusso laringofaringeo e alle sue difficoltà diagnostiche, può darmi una risposta chiara e corretta in base ai miei sintomi sopra elencati e di spiegarmi se può il mio problema.

Risposta del 07 novembre 2016

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Bisogna ricordare che il nostro stomaco produce uno degli acidi più forti che esistono in natura, l'acido cloridrico. Lo stomaco possiede dei meccanismi per proteggersi dall'aggressione dell'acido, ma quando questo arriva - anche in minime quantità - fino alla gola, provoca una forte infiammazione, che può coinvolgere faringe, gengive, denti, trachea (Tosse ). Continui con la stessa cura.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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