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16 giugno 2006

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13 giugno 2006

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Salve dottore, la mia famiglia l'anno scorso, a causa di una mia storia sentimentale finita male, per paura che 'prendessi una brutta strada' mi ha segregata in casa, a 25 anni, e mi impediva qualsiasi contatto con il mondo esterno, bloccandomi il telefono di casa e controllando CONTINUAMENTE il mo cellulare. Premetto che, anche se certo lei penserà che non conosce la mia storia, fino a quel momento avevo una vita sentimentale TRANQUILLA, NON BEVO, NON FUMO, . MAI USATO DROGHE. Inoltre mi sono laureata con il massimo dei voti precocemente e ho persino frequentato un master e come ulteriore dimostrazione, se le può servire come dato, attualmente sono una docente in un liceo. Dopo essere riuscita a liberarmi da quella situazione!Un giorno decisi di chiamare i carabinieri e andarmene di casa. . . Ma i miei genitori portarono dei certificati che io ero DEPRESSA. Il medico di famiglia arrivò, certificò una PSICOSI MANIACALE, xchè ripetevo di voler tagliare con i miei. . . Suppongo e ho trascorso 1 mese in clinica psichiatrica. Non essendo stupida e avendo un pò di cultura ho cercato di capire quale fosse la mia patologia ( il foglio di dimissione diceva DISTURBO DI PERSONALITA')e le assicuro che non mi sono riconosciutsa in nessun disturbo d personalità in quanto, come le dicevo non ho neppure mai avuto problemi con la legge nè mai ho fatto risse o ho avuto un comportamento PERICOLOSO. . SEMMAI se dovessi iniziare a dire la violenza arrecatami da mio padre fisica, non sessuale, e psicologica avrei da farlo 'chiudere' io ma bene x lui IO ho una coscienza!!! Così mi ritrovo a 27 anni in attesa di un bimbo sposata da due anni e a piangere tutta la notte perchè mi VERGOGNO per quel mese trascorso in clinica perchè come lei saprà bene. . SI PERDE CREDIBILITà NEL SOCIALE dopo un' esperienza simile. Requisito importantissimo per la mia futura carriera di docente. Inoltre temo di aver le carte 'macchiate'per la mia funzione di impiegata staale. Io mi chiedo, per questo le scrivo, perchè nessuno mi aiuta in questa situazione e se è giusto essere additata come PAZZA e guardata con sospetto solo perchè nella mia vita la mia famiglia non mi ha amata! Confido in una risposta celere La ringrazio

Risposta del 16 giugno 2006

Risposta a cura di:
Dott. GASPARE PALMIERI


capisco la sua preoccupazione ma credo ci stiamo avvicinando ad una situazone in cui l'essere ricoverati per un disturbo psichico non sia più una vergogna o una colpa, ma semplicemente una situazione di disagio come tante altre. Se sta ancora male, visto che ha un bimbo piccolo, le consiglio di cercare aiuto e di curarsi.
in italia fortunatamente hanno chiuso i manicomi tanti anni fa e i ricoveri in clinica sono per la stragrande maggioranza volontari. tante persone, anche famose, hanno avuto periodi di difficoltà tali da richiedere un ricovero, quindi credo che lei non ha nulla di cui vergognarsi, nè verrà penalizzata nella sua carriera.

Dott. Gaspare Palmieri
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
MODENA (MO)

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