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12 aprile 2006

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09 aprile 2006

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gentilissimo dr moschini, sono in cura con eutirox 75 da circa tre anni per un gozzo nodulare non tossico citologicamente benigno. Le invio gli ultimi risultati degli esami effettuati a Pisa dal professore Enio Martino: tiroxina libera(FT4) 10, 9 pg/ml triiodonina libera(FT3) 3, 37 pg/ml ormone tireotropo(TSH) o, 659 U/ml anticorpi antitireoglobulina(AbTG) <1 U/ml anticorpi antitireoperossidasi(AbTPO) <1 calcitonina(CT) <10 calcio ionizzato 1, 34 mmol/L paratormone(PTH) 45 pg/ml anticorpi anti-transglutaminasi <5 anticorpi antisurrene(210H-Ab) <1 anticorpi anticellule parete gastrica 29 Per il valore alto degli anticorpi della parete gastrica ho ese- guito nel novembre 2002 una gastroscopia con questo risul- tato: esofago ben canalizzato con mucosa regolare. Cardias risali- to con piccola ernia iatale assiale. Stomaco ad uncino con mucosa gastrica regolare. Piloro, bulbo e 2à porzione duode- nale regolare. Eseguite biopsie antrali e CP test. Due anni fa circa nell'arco di sei mesi ho avuto: toxoplasmosi, citomegalovirus e varicella contratta da mio figlio. Leggendo le sue risposte alle a mail che riceve mi è venuta voglia di scriverle anche perchè consiglia delle analisi strane che io non ho mai fatto. Aspettando gentilmente una sua risposta la ringrazio anticipatamente.

Risposta del 12 aprile 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


Carissima, non sono esami strani, quelli minimamente necessari per poter fare una diagnosi sulle cause che hanno determinato la patologia, penso che prima di eseguire qualsiasi terapia, convenzionale, biologica, bisogna sempre prima eseguire una diagnosi esatta. Purtroppo in medicina convenzionale, qualsiasi diagnosi, è sempre eutirox o tapazole, i due estremi, ma in medicina biologica, la terapia cambia notevolmente, non solo sulla malattia, ma anche sui sitomi specifici che presenta la persona. L’agente eziologico della sua patologia continua ad agire, infatti ha presentato toxoplasmosi, citomegalovirus, Varicella, ragionando con questi termini, l’agente principale ha permesso le patologie successive, se io all’inizio lo porto via, faccio anche prevenzione e evito alla persona guai futuri, se invece attacco ogni volta i sintomi che si presentano, non concludo niente. E’ solo una modifica del ragionamento, sempre convenzionale, ma da una ottica completamente diversa, in cui al centro esiste la persona, di cui va analizzato attentamente tutto quello che sta succedendo dentro. Altrimenti si comincia a girare come trottole da una parte all’altra e non si riesce più a risolvere il problema, perchè si è talmente ingarbugliato, che non si riesce più a districare. Bisogna mettersi con calma, esami strumentali idonei, districare tutta la matassa, individuare chi ha permesso tutto e stimolare il sistema immunitario. In questo l’analisi di tutto il sistema immunitario è necessario. In studio ho gli esami strumentali di medicina convenzionale e biologica per eseguire tutto questo, in circa 1 o 2 ore, si indirizza il ragionamento diagnostico e terapeutico, inoltre si può monitorare la persona e seguirla nel suo iter di guarigione.
tiroxina libera(FT4) 10, 9 pg/ml alto
triiodonina libera(FT3) 3, 37 pg/ml mediamente alto
ormone tireotropo(TSH) o, 659 U/ml basso
anticorpi antitireoglobulina(AbTG) 1 U/ml
L’ Ernia iatale può derivare da una iperproduzione di acido derivante da una infiammazione cronica subclinica, che va cercata. Con successivo impianto di Helicobacter. Poi il problema della diagnosi di Celiachia non è molto facile, infatti, la diagnosi di Celiachia si basa su molti dati clinici e di laboratorio.
Nei dati di laboratorio gli anticorpi antiendomisio, transglutaminasi, gliadina, sono probanti ma se negativi, non escludono la diagnosi; l’espressione genica HLA classe I e II, se dimostra gli alleli DQ2-DQ8, è probante, ma in letteratura, vengono riportati anche la sola presenza del DQ, e altri alleli, pertanto in ogni caso va sempre studiato confrontando i dati della letteratura. Per la probabile associazione con altre patologie di natura anche autoimmune, è sempre bene valutare l’HLA completo. La gastroscopia con esame bioptico, è probante nel caso di positività, ma la sola colorazione ematossilina eosina, non può dimostrare la presenza dei linfociti intraepiteliali, che sono una dimostrazione certa, pertanto va eseguito il preparato congelato.
La diagnosi di Celiachia è molto complessa e tutti i dati anamnestici, clinici, di laboratorio vanno analizzati, anche confrontandoli con la bibliografia internazionale.
Gli esami che ha descritto, necessitano di un maggiore approfondimento, ma così a distanza è un poco difficile.
SAluti

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
MASSA (MS)

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