Sclerosi multipla

27 ottobre 2005

Sclerosi multipla




22 ottobre 2005

Sclerosi multipla

buongiorno. Sono una mamma di 32 anni che fino a 29 anno non ha mai avuto alcun problema di salute. Poi la diagnosi di sclerosi multipla (RR) a seguito di una nevralgia trigeminale improvvisa alla parte dx del volto. Per ora sono totalm autonoma ma da un 1, 5 anni faccio terapia con interferone beta (avonex). La mia domanda è: a lungo andare la terapia può portare problemi cardiaci? la sm può condizionare in qualche modo il cuore?le chiedo questo perchè da 3 anni soffro periodicamente di fitte torace, retrosternali e extrasistole fastidiose, e senso di oppresssione al torace, il tutto a volte accompagnato da vampate di calore su tutto il corpo e tremori diffusi. sintomi che durano gg e poi spariscono per mesi per poi ripresentarsi. Devo fare visita cardiologica? o si tratta solo di ansia come sostiene il mio medico?premetto che da quando ho la sm soffro molto di ansia e i farmaci mi hanno fatto venire la gasrite e reflusso gastrico. faccio analisi sangue complete e tiroide ogni 3 mesi per la terapia. ho fatto elettrocard 112 mesi fa. insomma la sclerosi ha effetti su molta parte del corpo, anche sul cuore? inoltre le chiedo come si fa a saper se il decso della malattia sarà lento o veloce? in 3 anni ho avuto una ricadua, dopo 15 mesi dalla diagnosi (diplopia occhio dx). Per ora ho solotanti dolori in tutto il corpo e in estate una atroce stanchezza. Grazie.

Risposta del 27 ottobre 2005

Risposta a cura di:
Dott.ssa MILENA DE MARINIS


Alcuni dei suoi disturbi potrebbero essere effetti collaterali della terapia che sta assumendo.
In fondo, clinicamente, potrebbe anche non andare male.
La Sclerosi Multipla è una patolgia in cui non possiamo preverere la prognosi.
Potrebbe andare bene o meno bene.
Di certo la Sclerosi Multipla è una malattia che interesssa la sostanza bianca cerebrale.
Non vi sono collegamenti con aritmie cardiogene o gastriti.
I farmaci che talora vengono prescritti con facilità, talora possono dare molti effetti collaterali, anche gravi.
Senta un'altra opinione e veda se è possibile fare una "vacanza terapeutica".

Prof. Milena De Marinis
Universitario
Specialista in Neurologia
ROMA (RM)

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