Sentimenti

12 febbraio 2006

Sentimenti




09 febbraio 2006

Sentimenti

buongiorno cercherò di essere breve:ho 29 anni sposata da 9 anni con due bimbi di 6 e 1 anno. Dall'ultimo parto che ho avuto i miei sentimenti sono totalmente indirizzati verso una persona sola, e non è più mio marito. Ho completamente perso la testa per mio ginecologo. E non parlo solo di simpatia, ci penso in continuazione non posso fare a meno di sognarlo di notte ed i sogni sono esclusivamente erotici. Con mio marito non ho mai avuto nessun tipo di problema quindi non capisco come posso essere attratta da un uomo che ha sempre solo mostrato interesse professionale nei miei confronti nulla di più anche se ormai ci conosciamo da 7anni. Tra l'altro lui ha il doppio dei miei anni anche se li porta bene potrebbe benissimo essere mio padre. Ho sentito parlare di un fenomeno di transfert, ma non so se esista veramente e se sia il mio caso, comunque non so se dirglielo o continuare a fare finta di nulla. Io mi auguro che questa situazione finisca presto. Nel frattempo spero di avere qualche consiglio da voi grazie.

Risposta del 12 febbraio 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


E' facile che una donna si innamori del proprio medico, anche se questo non ha mai fatto avance e non ha mai fatto hulla che potesse indurre a provare sentimenti di questo tipo.
Si tratta di un "transfert", ovvero di una proiezione su una figura che in questo caso rappresenbta simbolicamente una figura paterna.
Lei stessa dice "potrebbe essere mio padre" e, al di là del dato anagrafico, esprime bene il sentimento inconscio che è alla base di tutto ciò.
Probabilmente si tratta di una figura rassicurante, che si prende cura di lei con delicatezza e senso di responsabilità.
Probabilmente lei è un poco stanca e vorrebbe inconsciamente "ritornare bambina", farsi coccolare da un padre che è lì solo per lei e che la guida prendendola per mano.
Il mio consiglio è di dire nulla al suo medico: probabilmente non è la prima volta che gli capita di sentirsi fare una dichiarazione da una paziente e sicuramente saprebbe come districarsi in una situazione molto delicata.
Le chiedo: lei come si sentirebbe dopo essersi dichiarata? Potrebbe continuare ad andare da questo medico?
O non è meglio che lei cerchi di chiarire dentro di sè quali punti critici della sua vita e della sua persoanlità potrebbero essere affrontati realisticamente?
Forse lei ha solo bisogno di rivedere alcuni aspetti dei sè e della sua vita.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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