Situazione insopportabile

28 novembre 2006

Situazione insopportabile




24 novembre 2006

Situazione insopportabile

Salve sono un ragazzo di 18 anni incapace di gestirsi a quanto pare. . . Vi ho già mandato qualche domanda e mi rispondeste che avevo bisogno di una persona adulta e saggia al mio fianco. . Il problema è che non ce l'ho e non posso permettermi uno psicologo. . Di conseguenza è necessario che io stesso trovi una soluzione o magari voi potete aiutarmi a trovarla. Ormai sono quattro mesi che il mio umore altalena in maniera non poco rilevante, questo è iniziato in corrispondenza della conoscenza di una ragazza. Mi ci sono messo insieme e dopo poco tempo, non so come mai, mi è venuto qualcosa di strano(tipo una forte sensazione di tristezza, di depressione) dopo che un mio amico mi disse che nn gli piaceva fisicamente poichè ha qualche problema di peso. Dopo poco la lasciai in preda alla mia stupida superficialità della quale non riesco a liberarmi. Dopo una settimana ci siamo rimessi insieme per poi lasciarci nuovamente. Ora sono passati quattro mesi da quell'evento e mi sento depresso-"allegro" alternativamente e non ne capisco il motivo. Questa ragazza la sento praticamente ogni giorno perchè abbiamo provato a rimanere amici. Inizialmente sembrava funzionare come soluzione ma successivamente la situazione ha iniziato a peggiorare facendomi cadere nella depressione dovuta a una domanda e la domanda è se c'è la possibilità di rimettermici inisieme nonostante la mia superficialità che voglio eliminare anche se non so come. La ragazza in questione è una ragazza incredibile e inoltre è la mia prima ragazza di conseguenza sono totalmente inesperto in merito a questo sentimento. Non so come procedere, non so come reagire a questa orribile situazione. In precedenza non ho mai provato tanto dolore e inizio a dubitare di me stesso, non trovo niente che mi renda felice se non apparentemente(anche se devo dire che quando parlo con quella ragazza mi sento meglio) e non riesco a trovare uno scopo per continuare non so cosa devo fare. Per questo mi auguro che rispondiate nonostante la mia insistenza sull'argomento. Grazie mille del tempo concessomi, scusate il disturbo. A risentirci.

Risposta del 28 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Lei descrive la situazione nella quale si trovano spesso molto giovani maschi i quali, di fronte alle prime esperienze da adulti, non hanno modelli di riferimento. Purtroppo nlla nostra cultura viene molto trascurata una vera educazione alla virilità e spesso si confonde la virilità con l'aggressività o una certa superficialità. Credo che a lei farebbe molto bene una psicoterapia: la psicoterapia di gruppo ha costi molto più contenuti di quella individuale ed è altrettanto valida. Nel suo caso potrebbe essere molto indicata. Ma al di là della psicoterapia credo che lei debba trovare una sua identità, anche attraverso letture. Non so cosa lei faccia nella vita, ma sono sicura che possa trovare occasioni per coltivare quegli aspetti del pensiero che sono alla base di ogni personalità forte ed equilibrata.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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