Sospetta esofagite da reflusso

26 aprile 2013

Sospetta esofagite da reflusso




22 aprile 2013

Sospetta esofagite da reflusso

Gent. Dottore. Sono una ragazza di 37 anni, da più di tre anni ho frequenti eruttazioni. Per tale motivo ho fatto una visita da un gastroenterologo il 02/03/2013

Referto endoscopico: Esame condotto fine alla II° porzione duodenale

Esofago: mucosa rosea, linea Z a 38 centimetri dall’arcata dentaria

Ernia iatale. Non segni di Esofagite da reflusso.

Stomaco: mucosa rosea del corpo, del fondo e dell'antro. Si esegue test per la ricerca

dell'Helicobacter Pylori. Piloro pervio.

Duodeno: bulbo e seconda pozione regolari.

Test per la ricerca dell'Helicobacter Pylori: POSITIVO.

Ho seguito la terapia: Pantoprazolo, Amoxicilina +

Acido Clavulanico :. Claritromicina, per 1 settimana. Pantoprazolo per 1 messe.

In seguito dopo 40 gg. ho fatto le analisi del feci, l’helicobacter, risultava assente. vorrei un consulto medico su quello che mi sta accadendo. Tre giorni fa mi sono svegliata con un bozzo nella gola in centro che mi dava problemi a deglutire e anche una sensazione di soffocamento (di notte) senza dolore a toccarlo, e episodio di vomito durante la giornata. Ho fatto visita a pronto socorso (17/04/2013) il dottore mi ha prescritto, levobren da 50 mg cpr tre volte per 6 giorni, e visita otoringolaringoiatria.

Referto esami: Segni di reflusso gastroesofageeo su esofago cenale, edema della traheo glosso epiglotea destra. Continua con terapia cortizone, e un inhibitore di pompa protonico, Pantoprazolo. Ancora sto male. Quindi ho deciso di scrivervi per avere una vostra opinione su che cosa si potrebbe trattare e quali cure e indagini devo fare.

Attendo una vostra risposta.

Cordiali Saluti.

Risposta del 26 aprile 2013

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


La visita dell'otorinolaringoiatra confermerebbe che si tratta di un'infiammazione da reflusso che risale fino alla gola. In questi casi la terapia corretta consiste nell'assumere una dose doppia dell'inibitore di pompa per almeno due mesi, o più, se necessario. Oltre, naturalmente, alle regole dietetiche che probabilmente già conosce. Utile anche l'alginato prima di andare a letto.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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