Sospetta sindrome da qt lungo

11 febbraio 2015

Sospetta sindrome da qt lungo




30 gennaio 2015

Sospetta sindrome da qt lungo

Salve. Dal 2007 assumo un farmaco antiepilettico per una forma di epilessia "assenze semplici" diagnosticata attraverso un EEG eseguito sotto suggerimento dell'analista che mi effettuò un prelievo ematico durante il quale persi conoscenza manifestando movimenti inconsulti, a malapena visibili. Prima di allora ero già svenuta diverse volte durante prelievi, o a causa di forti dolori addominali e alle ovaie (come durante il primo giorno del ciclo). Sono svenuta nella mia vita una ventina di volte. Ho ripetuto l'EEG presso centri diversi;su 5 neurologi consultati soltanto uno ha provato a farmi sospendere la cura, perché secondo lui non avevo niente, nonostante i tracciati risultassero positivi, ma prima di togliermi il farmaco mi ha consigliato di effettuare un tilt test ed una risonanza magnetica per scongiurare sia problemi cardiaci (quindi i presunti attacchi epilettici potevano essere in realtà delle sincopi vagali) che danni strutturali dell'encefalo. Non si è manifestata una sincope durante il tilt test, e la risonanza magnetica rileva solo un lieve ingrossamento dell'ipofisi, ascrivibile all'utilizzo del farmaco. Comunque, in 8 anni di cura, sono svenuta soltanto 2 o 3 volte, quindi forse si tratta davvero di epilessia, se il farmaco sta avendo effetto. Il problema è che, nonostante io non svenga più, mi capita che durante una corsa o uno scatto rapido mi sento il cuore in gola, e non è una normale tachicardia, in realtà è come se il cuore stesse per fermarsi, non riesco a stare in piedi e sento la cosiddetta "aura" pre-epilettica, ma comunque non svengo. Inoltre il caffè e il té mi portano tachicardia. Ci sono parenti di mia madre morti di infarto a 45 anni. Mamma ha effettuato il test del DNA per il QT lungo perché alcuni suoi familiari sono positivi, e perché ha fibrillazioni extrasistole. I miei sintomi possono essere ascrivibili a questa sindrome?Essendo a carattere autosomico dominante potrei averla al 50%, ma non ce la faccio ad aspettare l'esito del DNA. . . Grazie, Elisa

Risposta del 11 febbraio 2015

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


E' importante il fatto che il tilt test sia risultato negativo. Ma per risponderle, dovrei avere in visione il suo elettrocardiogramma.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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