Streptococco

12 gennaio 2008

Streptococco




09 gennaio 2008

Streptococco

Salve, sono una ragazza di 33 anni. E' da circa 6 anni che soffro spesso di buciori a livello delle tonsille. Il mio medico dice che sono faringiti ( trattate spesso con antinfiammatori ). Negli ultimi 2 anni eseguito diversi tamponi e la maggiorparte con esito positivo allo streptococco beta emolitico del gruppo b, addirittura anche in 2 tamponi uretrali. Trattata con Augmentin, Zimox, Trozocina, ultimo trattamento con Amplital + gentalin . Dopo la terapia antibiotica sto bene per 1 mese al massimo 2 poi ci sono di nuovo dentro. Da due anni circa, ho iniziato ad avere una serie di sintomi. Quando inizio con questo bruciore persistente a livello delle tonsille, parte anche il male agli snodi delle articolzioni ( caviglie, ginocchia, polsi, gomiti ), febbricciattola persistente che oscilla dai 36 ai 37 e mezzo, mal di testa, ultimamente di giorno o durante il riposo notturno accelerazione del battito cardiaco, forte calore a livello della testa e mani. Eseguiti circa un anno fa gli esami sui reumatismi, lieve positività all'ana del resto tutto ok, spesso la ves alterata. Il mio medico dice che può essere lo stess, ma io non ne sono tanto convinta. Risolverei qualcosa togliendo le tonsille ?? Può essere lo streptococco la causa dei miei sintomi ?? Attendo risposta in merito. Cordiali saluti Alena

Risposta del 12 gennaio 2008

Risposta a cura di:
Dott.ssa DONATELLA ARALDA


Consiglio di consultare un otorinolaringoiatra, per valutare l'indicazione eventuale ad una tonsillectomia;importantissimo comunque sottoporre le faringo-tonsilliti streptococciche a profilassi periodica con penicillina intramuscolare( o azitromicina tre giorni al mese), in quanto tendono a recidivare. Va consultato un reumatologo(la VES alterata indica uno stato infiammatorio);consiglio inoltre di eseguire un ecocardiogramma per escludere qualsiasi danno cardiaco. Penso che abbia eseguito senz'altro anche un controllo della creatininemia ed un esame delle urine, per valutare la funzionalità renale. E' vero che lo stress può alterare le risposte immunitarie, ma non è sufficiente rimuoverlo per curare le malattie che ne possono derivare. Cordiali saluti !

Dott. Ssa Donatella Aralda
Medico Ospedaliero
Specialista in Cardiologia
NOVARA (NO)

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