Streptococco, antibiotico e dolori

27 aprile 2012

Streptococco, antibiotico e dolori




21 aprile 2012

Streptococco, antibiotico e dolori

Buonasera, sono una mamma preoccupata per la figlia di 19 anni che un mese fa ha preso un Raffreddore con Mal di gola e tosse.

Ha fatto un ciclo da 11 sedute di aerosol terapia con clenil+fluibron+acqua di sirmione.

Non ha avuto grandissimi benefici ma un po' sì, però i problemi non sono finiti.

Da diverse settimane lamenta di sentire come dita premute contro la gola, e un fastidio anche sotto il mento (dove si sviluppa il doppio mento per intenderci). Anche quando gira la testa sente tirare e questa sensazione le impedisce di mangiare. .

Per scrupolo (o sesto senso) l'ho portata a fare un tampone faringeo ed il risultato è stato:



esame microscopico: flora coccacea

esame colturale: streptococco beta emolitico gruppo A



Antibiogramma dice che è sensibile a:

eritromicina

levofloxacina

Clindamicina

penicillina G



Siamo andate dal nostro medico di base e, visto che mia figlia ha difficoltà a deglutire, ho chiesto se qualcuno di questi antibiotici era di tipo granulare. L'unico - a detta del medico - è l'eritromicina, lo prescrive. In farmacia sappiamo che non lo fanno più in bustine, allora torniamo dal medico che ci da il VECLAM (claritromicina) dicendo che è praticamente la stessa cosa e farò lo stesso effetto, da assumere due volte al giorno per 6 giorni.

In più le ha prescritto un'integratore alimentare, il TREASE, per la sensazione di gonfiore-tensione (non sa nemmeno lei come definirlo di preciso) alla gola.

Ha già preso due antibiotici, non ha notato benefici di nessun tipo e anzi lamenta (dopo un'ora dall'assunzione) bocca e lingua amara, in più ha avuto un po' di problemi intestinali stamattina. La terapia è corretta? Deve aspettare per vedere benefici? E del TREASE cosa potete dirmi? Può prendere il VECLAM e il TREASE insieme?

Mia figlia è molto preoccupata e lo sono anche io, le fa male la gola, dice che le "stringe" in più inizia a lamentare dolori muscolari e articolari e formicolii a mani e piedi e questo ci spaventa entrambe molto. Non ha febbre.

Risposta del 27 aprile 2012

Risposta a cura di:
Dott. FRANCESCO GEDDA


Il retrogusto amaro dopo l'assunzione della claritromicina non si può definire un effetto collaterale: è proprio correlato quasi costantemente con la sua assunzione, cosa che rende il farmaco poco appetibile soprattutto per i bimbi e quindi NON rappresenta un peggioramento della sintomatologia lamentata.

La contemporanea assunzione di Veclam e di un integratore alimentare non è controindicata.

La presenza dimostrata di uno streptococco beta emolitico del gruppo A non significa automaticamente che vi sia una infezione in atto, anche se l'assunzione di un antibiotico è assolutamente consigliabile; tuttavia, tale terapia non garantisce l'eradicazione del germe.

In assenza di risultati dopo la terapia che il suo curante le ha prescritto (e che sembra più che ragionevole), è consigliabile che sottoponga la figlia a visita specialistica otorinolaringoiatrica

Dott. Francesco Gedda
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Otorinolaringoiatria
Torino (TO)
Risposta del 27 aprile 2012

Risposta a cura di:
Dott. CESARE BARTOLOMEO NEGLIA


Se un'infezione faringea non si risolve dopo una prima linea antibiotica è opportuno proseguire la terapia con un altro antibiotico, ma sempre su prescrizione medica, soprattutto quando è implicato lo streptococco che può determinare complicazioni reumatiche. In genere lo streptococco è estremamente sensibile a una penicillina orale (esempio amoxicillina o ampicillina) che va assunta a dosaggio pieno per almeno dieci giorni. Sono disponibili formulazioni "dispersibili" particolarmenete indicate in caso di disfagia.

Dott. CESARE BARTOLOMEO NEGLIA
Medico Ospedaliero
Specialista in Otorinolaringoiatria
Saronno (VA)

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