Timidezza introspezione

22 dicembre 2005

Timidezza introspezione




16 dicembre 2005

Timidezza introspezione

sicuramente ho preso qulche ceffone di troppo da piccolo, mi sentivo abbandonato da mia madre quando mi accompagnava a scuola, spesso avevo pensieri di morte, avevo meno di 10 anni e stavo per strangolare mio fratello e sentivo di volergli bene nel mentre poi mi sono fermato, non mi sono mai sentito amato veramente dai miei, ho accettato pochissimi rapporti con donne anche se ne ho avuto l' occasione, da piccolo ero timidissimo ho sempre cercato di darmi spiegazioni sulla vita e su cio che mi circonda, ora mi sono allontanato dalla mia famiglia, ricorrente e' il pensiero di io che piango la morte di un mio caro!ho qualche amico mi sfogo molto nelle uscite ma sono costantemente malinconico, nessun idolo, nessun hobby, ho imparato a trattenermi ma se mi altero mi viene veramente una gran rabbia, rapporto con gli altri molto strano difficile anche solo prlare!volevo solo sfogarmi un po, un fiore che sboccia e bello, ma una persona che soffre e triste, e in questo mondo quindi c'e' poco da stare allegri! lei che ne pensa dottore!!

Risposta del 22 dicembre 2005

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Penso che lei ha un gran bisogno di trovare qualcuno con cui potersi aprire, con cui poter "vuotare il sacco" e con cui ricostruire un poco alla volta una personalità più serena.
Si rivolga ad uno psicoterapeuta per una valutazione del problema e per capire cosa fare in concreto.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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