Tiroide

12 novembre 2006

Tiroide




06 novembre 2006

Tiroide

Gentile Dottore, mi permetto di sottoporLe dei dubbi che ho ed ai quali fino ad oggi non ho avuto risposte esaurienti. Da anni (più di 10) controllo periodicamente la tiroide perchè fin dal primo controllo sono risultati elevati i livelli degli anticorpi antitireoglobulina ed anti perossidasi. I livelli del TSH FT3 ed FT4 risultavano sempre nella norma. Mi è stata quindi diagnosticata una tiroidite. Non mi sono mai stati prescritti farmaci mentre mi è stato sempre consigliato di tenere sotto controllo il livello dei predetti ormoni perchè il quadro clinico tendeva ad un ipotiroidismo. Dalle ultime analisi i livelli degli anticorpi sono risultati sempre alti, ed il livello del TSH ha mostrato un notevole incremento 5. 840(. m. IU/mL 0, 4-4, 0) anche FT3 1, 84 (pg/ml 1, 45-3, 84) ed FT4 0, 83 (ng/dl 0, 71-1, 85) hanno subito delle variazioni. Mi chiedo alla luce di quanto sopra esposto, è questo il quadro di un ipotiroidismo da tenere sotto controllo anche farmacologicamente? E quali sono i sintomi da sorvegliare? Faccio presente che anche la ferritina 10, 5 (ng/ml 9-120) mi sembra bassa e così l'emoglobina 11, 9 (g/dl 12, 0-16, 0) e quindi sintomi come la stanchezza sia fisica che mentale, l'intolleranza al freddo, i disturbi della concentrazione ed occasionali vuoti di memoria, potrebbero ascriversi ad entrambe le patologie ( se così posso definirle). Sono le due cose in qualche modo correlate?Quali esami occorre effettuare ancora? Dall'ecografia la tiroide è risultata volumetricamente più piccola del normale ma senza noduli. Spero di essere stata chiara nell'esposizione e di aver fornito dati sufficienti. Ringrazio anticipatamente e resto in attesa. Cordiali saluti l. C. - Portici (na)

Risposta del 09 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott. TONINO GRASSO


Tra i parametri da controllare per decidere se iniziare il trattamento sostitutivo, non è da trascurare il COLESTEROLO, che tende ad aumentare in presenza di ipotiroidismo ed ha Influenza sul rischio cardio-vascolare. Peraltro l' Anemia sembra di entità veramente trascurabile, non è connessa all'ipotiroidismo e non dovrebbe essere sintomatica. Per orientarsi sulla sua etiologia, occorrerebbe conoscere tutto l'emocromo e la sideremia. Infatti la ferritina può calare anche soltanto per carenza di vitamina C.
Cordiali saluti.

Dott. Tonino Grasso
Medicina Territoriale
MARTANO (LE)

Risposta del 12 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI



Per fortuna la ghiandola tiroidea, nonostante non siano mai stati presi provvedimenti per fermare la produzione degli anticorpi, non ha subito grandi danni, ma lentamente è andata incontro ad un ipotiroidismo, che poteva benissimo essere evitato, bastava indagare sul motivo per cui vengono prodotti gli anticorpi antitireoglobulina e antiperossidasi, che lentamente sono andati a creare un ipotiroidismo.
Capisco che è più difficile accertare i veri motivi e cause che implicano il meccanismo che ha innescato creazione degli autoanticorpi, mentre è più facile aspettare e alla fine eseguire la terapia sintomatico/sostitutiva con eutirox, ma la persona si trova con una ghiandola non reagente nei momenti necessari.
Gli altri sintomi: quindi sintomi come la stanchezza sia fisica che mentale, l'intolleranza al freddo, i disturbi della concentrazione ed occasionali vuoti di memoria, ” sono strettamente correlati, non alla ferritina bassa, ma a chi effettivamente ha innescato la Tiroidite e su cui non è mai stata approntata nessuna terapia, per cui ha continuato ad agire indisturbato, nel suo caso, per ben 10 anni.
La prevenzione si attua nella esatta diagnosi e nella sua risoluzione, non aspettando che la persona giunga e vada verso un ipotiroidismo che poteva essere ben impedito, agendo sul motivo che andava a generare gli anticorpi, motivo che è ben conosciuto in medicina e immunologia.
Su questo deve essere rivolta la diagnosi e la terapia.
Il meccanismo si chiama mimetismo molecolare, ben conosciuto in immunologia e ben studiato, ma di difficile applicazione diagnostica, la medicina convenzionale non ha strumenti e ragionamento adeguato.
Ogni volta che entra un agente patogeno, questo viene analizzato e confrontato con il “self”, antigene umano linfocitario, HLA, da qui inizia la produzione di anticorpi contro l’agente patogeno; se sussite una nalogia a livello molecolare fra l’agente patogeno e l’HLA, il sistema immunitario, produce anticorpi anti agente patogeno, ma anche contro l’ organismo stesso, nel suo caso, cellule tiroidee. Questo meccanismo va analizzato ed individuato quale agente patogeno è responsabile, così la terapia consiste nella sua eliminazione e nel ripristino della situazione che ha condotto alla patologia.
Quindi la Tiroidite e i sintomi come la stanchezza sia fisica che mentale, l'intolleranza al freddo, i disturbi della concentrazione ed occasionali vuoti di memoria, come la ferritina basa dipendono tutti dallo stesso meccanismo, su cui è possibile intervenire.
Saluti

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
MASSA (MS)

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