Tiroidite cronica autoimmune

21 aprile 2006

Tiroidite cronica autoimmune




18 aprile 2006

Tiroidite cronica autoimmune

Ho una figlia di 15 anni alla quale è stata diagnosticata tramite ecografia capo e collo, una Tiroidite cronica autoimmune.
In regione laterocervicale, bilateralmente, alcuni linfonodi lievemente ingranditi con caratteri reattivi.
Dalle analisi risultano questi valori fuori norma:
B-Emocromo MCH 25, 8 (val. riferimento 27 - 35)
B-Emocromo RDW-CV 14, 6 (val. riferimento 11, 5 - 14, 5)
S-Ab anti TPO 1 300 KU/L (val. riferimento 0 - 60)
S-Ab anti Tireoglobulina 186 (val. riferimento 5 - 100)

Risposta del 21 aprile 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


Carissima, e i valori del T3, T4, TSH?, come sono?. Quali sono i motivi per cui ha sottoposto la figlia alla ecografia tiroidea eagli esami del sangue?.
“In regione laterocervicale, bilateralmente, alcuni linfonodi lievemente ingranditi con caratteri reattivi. ”, questi linfondi sono abbastanza caratteristici della infezione da Epstein-Barr, EBV, Mononucleosi infettiva. Molto probabilemente, tempo fa, la figlia ha avuto una monoucleosi, che può essere passata inosservata, perchè simile a qualsiasi infezione della “gola”; ma purtroppo, come descritto ampiamente in letteratura internazionale, il virus di Epstein-Barr, è responsabile di molte patologie, fra cui la Tiroidite. Per un meccanismo immunologico, chiamato mimetismo molecolare, il sistema immunitario, produce anticorpi sia contro l’EBV, che sia contro le cellule tiroidee. “S-Ab anti TPO 1 300 KU/L (val. riferimento 0 - 60)
S-Ab anti Tireoglobulina 186 (val. riferimento 5 - 100)”, la terapia si deve rivolgere al riequilibrio di questi valori, non semplicemente trascurandoli o prescrivendo eutirox, che essendo un sostitutivo dell’ormone prodotto dalla ghiandola, in questa fase diventa inutile, se non inefficace e pericoloso, aumentando l’eventuale ipertieoidismo che si può verificare. Inizialmente è tutto molto soft, infatti lei si è ccorta del problema solo sottoponendosi a una ecografia e esami del sangue. Bisogna sempre intervenire prima, al primo accenno di sintomi vaghi e aspecifici, controllare il motivo per cui la persona manifesta una particolare sintomatologia, anche una semplice febbriciattola. Questo si chiama prevenzione, intervenire tempestivamente, significa evitare guai futuri, specialmennte in una quindicenne che ha TPO a 1300, che vanno portati a valori fisiologici, non certamente con eutirox o cortisone o altri farmaci immunosoppressivi, che risulterebbero solo sintomatici, ma agendo sulla causa iniziale, EBV, ma on solo anche su chi ha permesso l’ingresso del virus e la progressione della malattia autoimmune. Per questo motivo, anche per la progressione esponenziale di queste patologie autoimmuni, in studio ho esami strumentali di medicina convenzionale, quantica, biologica, analisi corporea, tomografia elettrolitica extracellulare, per analizzare la persona, indirizzare il ragionamneto diagnostico e terapeutico, e in breve tempo una/due ore dare una risposta esatta su quello che è successo e prescrivere una terapia adeguata sulle cause che hanno determinato la patologia autoimmune.
Come vede, non è così semplice risolvere le problematiche, ma con un ragionamento accurato, una analisi precisa della persona, riportare il uo stato patologico, ad uno stato fisiologico, ed evitare problematiche future, risulterà molto facile.

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
MASSA (MS)

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