Tumore alla prostata

24 gennaio 2013

Tumore alla prostata




15 gennaio 2013

Tumore alla prostata

Buongiorno, vorrei cortesemente un parere su questo.
Quattro anni e mezzo fa a mio padre - all’età di 80 anni e mezzo - è stato diagnosticato un tumore alla prostata con valore P. S. A. di 32. Il Dottore ne ha disposto cura ormonale con iniezione di decapeptyl 11, 25 mg ogni 84 giorni e contemporanea assunzione di una pastiglia di casodex 50 mg (poi bicalutamide) dopo pasto. Da 32 il valore è sceso alla prima rilevazione trimestrale a 0, 79; è continuato regolarmente a scendere nei due anni successivi fino al valore di 0, 21, per poi lentamente risalire nei due anni dopo fino al valore di 0, 88. A quel punto - vista la tendenza di crescita - il dottore ha disposto la sospensione della pastiglia di bicalutamide portando - nello spazio di quattro mesI - prima alla decrescita del Psa sul valore di 0, 79, seguito però dalla ricrescita al valore di 0, 96 (oggi). Siamo in attesa della nuova visita; Il dottore al telefono ha parlato di varie alternative sempre ormonali. Mio padre è un uomo di 85 anni, 62 chili in discreta salute. Posso chiedervi come se ritenete che una ‘sistemazione’ della cura ormonale possa avere ancora nel tempo efficacia? Cosa consigliereste? L'avanzare dell'età può essere di conforto circa l'avanzamento più lento del tumore? vi ringrazio.

Risposta del 24 gennaio 2013

Risposta a cura di:
Dott. GIORGIO REGUZZONI


In relazione all'età (il paziente è di base considerato fragile) la terapia deve essere soffice e bisogna preoccuparsi più degli effetti collaterali del trattamento che non del tumore.

Dott. Giorgio Reguzzoni
Specialista attività privata
Specialista in Oncologia
Busto Arsizio (VA)

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