Uso della dhea

16 febbraio 2007

Uso della dhea




14 febbraio 2007

Uso della dhea

buongiorno da due anni soffro di disfunzione erettile, poco stimolo erezione scarsa ecc ec, un giorno tramite un amico che mi ha consigliato la dhea da assumere una capsula al di' per circa un mese ho ritrovato di colpo la patenza sessuale che avevo perso. dopo un mese senza assunzione della dhea si ripresenta lo stesso problema. Ho 44 anni sposato due figli vorrei sapere se l'assunzione di dhea puo' dare problemi, e secondo voi che diagnosi date a una situazione del genere. cordiali saluti

Risposta del 16 febbraio 2007

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI BERETTA


Caro lettore,
il DHEA, o Deidroepiandrosterone, è un pro-ormone prodotto in larga parte dalle ghiandole surrenali a partire dal colesterolo. Si tratta cioè di un precursore di ormoni quali il testosterone, gli estrogeni e il progesterone. La secrezione è massima intorno ai 21 anni e con età tende a diminuire. La sua somministrazione può avere una indicazione quando si hanno problemi di desiderio e i dosaggi ematochimici indicano una chiara carenza ormonale soprattutto di androgeni. Il DHEA, tuttavia è, da tempo, al centro di controversie e dibattiti scientifici. Secondo alcuni studi i benefici sarebbero notevoli: aiuterebbe l'organismo a non invecchiare, ridurrebbe il grasso corporeo, aumenterebbe il senso di benessere, stimolando la memoria, l'attività sessuale, le difese immunitarie. Secondo altri invece aumenterebbe il rischio di carcinoma prostatico, di aritmie cardiache e provocherebbe l'acne e l'irsutismo quando somministarto alle donne. Le contrindicazioni al suo utilizzo sono categoriche in tutti i pazienti che presentano rischi di tipo oncologico estrogeno e testosterone dependenti come ad esempio il Tumore della prostata. Insomma, prima di prendere questo farmaco, sarebbe bene capire la causa del suo disturbo. In un problema erettivo ad esempio sono da considerare anche eventuali problemi di tipo vascolare, dismetabolico, psicologico. Il mio consiglio, a questo punto, è quello di consultare un andrologo e con lui valutare ed indagare attentamente il perchè dei suoi "disturbi.
Un cordiale saluto.
Un cordiale saluto.

Dott. Giovanni Beretta
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Specialista in Urologia
MILANO (MI)

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