Rischi per nascituro con farmaco antiepilettico in gravidanza

04 luglio 2011
News

Rischi per nascituro con farmaco antiepilettico in gravidanza


sviluppo cognitivo crisi epilettiche gravidanza

La Food and drug administration, tramite le pagine del proprio sito, informa il pubblico che i bambini nati da madri che, durante la gravidanza, hanno assunto valproato di sodio come trattamento di crisi epilettiche, hanno un rischio maggiore di sviluppare danni cognitivi, rispetto a bambini esposti ad altri farmaci con la stessa indicazione. L'ente ha disposto che si aggiungano queste informazioni all'etichetta del farmaco, specialità o generico che sia, nella sezione delle precauzioni d'uso in gravidanza. La conclusione si basa sui risultati di studi epidemiologici, tra i quali uno studio del 2009 pubblicato da New England journal of medicine, che hanno dimostrato che in questi bambini i punteggi nei test cognitivi erano più bassi rispetto a bambini le cui madri avevano usato altri farmaci. L'Fda raccomanda ai medici di informare le pazienti in età fertile e di soppesare i rischi e i benefici della prescrizione di questo farmaco o di un suo generico, «in particolare quando i problemi non sono associati a danno permanete o rischio di morte» si legge nel comunicato Fda «e se l'uso del valproato non è essenziale vanno considerati altri farmaci alternativi a questo che hanno meno rischi di provocare danni al feto, tra i quali anche i difetti del tubo neurale».




Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube