Zuccheri aggiunti, danno dipendenza

13 ottobre 2011
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Zuccheri aggiunti, danno dipendenza


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Gli zuccheri andrebbero inseriti tra le sostanze pericolose. La provocazione l'ha lanciata Robert Lustig, professore di Clinica pediatrica e direttore del programma Weight assessment for teen and child health (Watch) dell'Università della California di San Francisco, rivolgendosi alla Food and drug administration (Fda). Ma più realisticamente chiarisce: «Almeno ne definisca la tracciabilità nei prodotti della dieta industriale». Il pediatra ha ricordato che, mentre i grassi negli alimenti creano abitudine, ma non dipendenza, caffeina e zuccheri danno dipendenza, e vengono aggiunti a tutti i prodotti industriali. «L'industria ha avuto negli States la capacità di cambiare dosaggi e composizione di prodotti di uso quotidiano» ha dichiarato Lustig «come lo yogurt, che in Europa è ancora un piccolo vasetto di latte acidulato mentre negli Usa ha 11 grammi di zucchero aggiunto ed è visto come dessert. Tutto ciò» sostiene «cambia il nostro sistema biochimico. Spesso i bambini ricevono un'alimentazione pessima in famiglia, ma sono gli zuccheri aggiunti a mutare la loro biochimica». Ma secondo l'esperto è un problema di costi: finché le bevande zuccherate costeranno, soprattutto nei Paesi in via di Sviluppo, meno dell'acqua, nulla cambierà nel mondo. Inoltre, gli alimenti più salutari, quelli con alto contenuto di fibre e basso contenuto di zuccheri sono i meno sovvenzionati e i più costosi. «L'industria ha fatto fortuna su questo business, e purtroppo» ha concluso Lustig «il governo federale Usa è cooptato dall'industria alimentare. Ne consegue il dilagare di obesità e malattie non trasmissibili ma più pericolose delle trasmissibili. La soluzione sta nel rieducare la popolazione a un regime alimentare salutare e riallineare il sistema alimentare».




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