Inserimento all’asilo, come affrontare il distacco. I consigli della psicologa

09 settembre 2019

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Inserimento all’asilo, come affrontare il distacco. I consigli della psicologa



L'inizio dell'asilo nido o della scuola dell'infanzia è un momento delicato nella vita dei bambini e anche delle mamme: è il momento di separarsi l'uno dall'altra per diverse ore della giornata.
Se per tutti i bambini l'inizio della scuola è sempre difficile al termine delle vacanze estive, trascorse insieme 24 ore su 24, il distacco è ancor più faticoso il primo anno di asilo nido o di scuola dell'infanzia, quando può diventare davvero traumatico per entrambe le parti, se non viene affrontato con la giusta serenità.
«La separazione è un momento che va costruito con gradualità, osservando di volta in volta, nel tempo, quelle che sono le richieste avanzate dal piccolo. Il mondo intorno a lui deve poter sostenere e rispettare i suoi tempi e i suoi bisogni. L'inserimento dovrebbe costruirsi proprio a partire da questi, per consentire a genitori e bambino di vivere un'esperienza rassicurante» spiega Gaia de Campora, psicologa e consulente per la famiglia «Non preoccupatevi quindi di avanzare le vostre richieste o i vostri dubbi alle educatrici, confrontatevi cercando di costruire intorno a voi le condizioni che più vi facciano sentire "accompagnate" in questo momento».


I cinque consigli dell'esperta


1. Concediti del tempo
Qualunque sia la reazione tua e del tuo bimbo al momento della separazione, ricordati che non esiste un modo "giusto" o "sbagliato" di affrontarla, esiste solo il vostro modo. Considera quindi la possibilità di concederti del tempo per valutare e osservare come questo vostro stato d'animo si modifica nelle 24 ore e nei giorni seguenti.

2. Considera i diversi significati della separazione
Sii consapevole che la separazione è necessaria per garantire al bambino la conquista di nuove autonomie, per quanto questa possa anche risultare un passaggio faticoso. In questa fase, anche per la mamma si apre un nuovo (o ritrovato) scenario: potrà infatti far spazio ad un tempo diverso, in cui beneficiare di momenti per sé e/o per il suo lavoro. Spesso questo momento si accompagna a sensi di colpa o al timore di essere giudicati, mentre è importante tenere a mente che il tempo dedicato a coltivare il benessere personale può rappresentare una risorsa nel momento della riunione al proprio bambino.

3. Costruisci quella che per voi è la modalità adeguata al momento del distacco
Tutti i bambini prima o poi devono affrontare la separazione, raggiungere gradualmente nuove autonomie. Il modo in cui questo viene fatto non è però uguale per tutti, così come non è identico il modo in cui i bambini arrivano all'inserimento.
Cerca quindi di stabilire una separazione che rispecchi te e il tuo bambino, con i vostri tempi e bisogni. Ad esempio: salutarlo prima di andare via aiuta il bambino a capire cosa succede e lo orienta meglio nel nuovo contesto; confrontarsi con le educatrici prima dell'inserimento può essere un buon modo per far presente le proprie esigenze e quelle del bambino.

4. La novità "buona" e "sicura"
La capacità di un bambino di adattarsi nel modo più possibile sereno ad un nuovo ambiente e a nuove persone, passa inevitabilmente attraverso l'esperienza di percepire quello stesso contesto come buono e sicuro. Per far propria questa percezione, il bambino fa riferimento al genitore come "naturale traduttore"  di quello che gli succede attorno: se mamma piange in modo inconsolabile perché ci separiamo, allora neanche io potrò farcela a gestire questo momento!
Sapere di aver scelto l'asilo o il nido con attenzione così come il costruire dei piccoli rituali mattutini che accompagnino il momento della separazione, vi aiuteranno a pensare che non state abbandonando il vostro bambino, ma lo state accompagnando con gradualità e rispetto dei suoi bisogni. Osservare questa sicurezza negli occhi del proprio genitore e vivere l'esperienza dell' "essere stato pensato", daranno al bambino gli strumenti necessari per affrontare "il nuovo".

5. Confrontati e chiedi aiuto
Se proprio non riesci a vivere con  più leggerezza la separazione momentanea dal tuo piccolo, non ti vergognare di chiedere aiuto. Confrontati con chi ti sta vicino o con chi sta vivendo la tua stessa esperienza, potresti riuscire a guardare a questo momento da prospettive diverse.


A cura di:
Chiara Romeo


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