Misurare lo stress con un filo interdentale

03 luglio 2025
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Misurare lo stress con un filo interdentale



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Misurare i livelli di cortisolo nella saliva in modo semplice e non invasivo, direttamente durante l'igiene orale quotidiana: è quanto promette un nuovo dispositivo sviluppato alla Tokyo University of Foreign Studies (Tufts). Il sensore, integrato in un filo interdentale, consente di rilevare in tempo reale i livelli dell'ormone dello stress con la stessa precisione dei dispositivi professionali, aprendo la strada a un monitoraggio domestico continuo e personalizzato.


Un filo interdentale che misura lo stress

Lo stress cronico può portare ad aumento della pressione sanguigna e malattie cardiovascolari, indebolimento del sistema immunitario, depressione e ansia. Purtroppo, gli strumenti che utilizziamo per monitorare lo stress sono spesso imprecisi o costosi, basandosi su questionari autosomministrati e valutazioni psichiatriche.

Un ingegnere della Tufts e il suo team hanno ideato un semplice dispositivo che, utilizzando un filo interdentale appositamente progettato, è in grado di misurare facilmente e con precisione il cortisolo, un ormone dello stress, in tempo reale.

"È nato per esaminare come lo stress e altri stati cognitivi influenzino la risoluzione dei problemi e l'apprendimento", dice Sameer Sonkusale, ingegnera informatica. "Non volevamo che la misurazione creasse un'ulteriore fonte di stress, quindi ci siamo chiesti: possiamo realizzare un dispositivo di rilevamento che si integri nella routine quotidiana? Il cortisolo è un indicatore di stress presente nella saliva, quindi l'uso del filo interdentale ci è sembrato un'opzione naturale per prelevare un campione giornaliero".

Il design dello strumento ideato assomiglia a un comune supporto per il filo interdentale, con il filo teso su due punte che si estendono da un manico piatto di plastica. La saliva viene raccolta per capillarità attraverso un canale molto stretto nel filo. Il fluido viene aspirato nel manico dello scovolino e in una linguetta attaccata, dove si diffonde attraverso gli elettrodi che rilevano il cortisolo. Il riconoscimento del cortisolo sugli elettrodi, viene spiegato, è ottenuto grazie a una straordinaria tecnologia sviluppata quasi 30 anni fa, i polimeri elettropolimerici a impronta molecolare (eMIP). Un polimero si forma attorno a una molecola stampo, in questo caso il cortisolo, che viene successivamente rimossa per lasciare siti di legame. Questi siti possiedono una "memoria" di forma fisica e chimica della molecola bersaglio, in modo da poter legare le molecole libere in arrivo. Gli stampi eMIP sono versatili, consentendo di creare sensori per il filo interdentale in grado di rilevare altre molecole presenti nella saliva, come gli estrogeni per il monitoraggio della fertilità, il glucosio per il monitoraggio del diabete o i marcatori tumorali.

Esiste anche la possibilità di rilevare contemporaneamente più biomarcatori nella saliva, per un monitoraggio più accurato di stress, malattie cardiovascolari, cancro e altre patologie.

"L'approccio eMIP è rivoluzionario", sostiene Sonkusale. "I biosensori sono stati in genere sviluppati utilizzando anticorpi o altri recettori che captano la molecola di interesse. Una volta individuato un marcatore, è necessario molto lavoro per bioingegnerizzare la molecola ricevente associata al sensore. L'eMIP non richiede grandi investimenti nella produzione di anticorpi o recettori. Se si scopre un nuovo marcatore per lo stress o qualsiasi altra malattia o condizione, è possibile creare un modello polimerico in tempi brevissimi".

La precisione dei sensori del cortisolo è paragonabile a quella dei sensori più performanti disponibili sul mercato o in fase di sviluppo. Portare questo dispositivo nelle case e nelle mani di persone senza bisogno di formazione permetterà di integrare il monitoraggio dello stress in molti aspetti dell'assistenza sanitaria.

La nuova ricerca, pubblicata sulla rivista ACS Applied Materials and Interfaces, si aggiunge a una serie di innovazioni nel campo dei sensori basati su fili ideate da Sonkusale e dal suo team di ricerca, tra cui sensori in grado di rilevare gas, metaboliti nel sudore o movimenti quando inseriti negli indumenti e transistor che possono essere intrecciati in dispositivi elettronici flessibili.

Fonte: Odontoiatria33




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