Mangiare mandorle aiuta la salute del cuore. Cosa dice la ricerca

10 marzo 2026
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Mangiare mandorle aiuta la salute del cuore. Cosa dice la ricerca



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Mangiare mandorle con regolarità può contribuire a migliorare alcuni indicatori della salute cardiovascolare. Lo suggerisce una nuova revisione sistematica con meta-analisi pubblicata sulla rivista scientifica Nutrients, che ha analizzato 36 studi clinici condotti su oltre 2.400 adulti. I risultati indicano che il consumo di mandorle per almeno quattro settimane è associato a una riduzione di alcuni parametri lipidici legati al rischio cardiovascolare, come il colesterolo.


Mandorle e salute del cuore: cosa dice lo studio

La ricerca ha esaminato gli effetti del consumo di mandorle su diversi marcatori della salute cardiovascolare. Tra questi figurano i lipidi nel sangue più comunemente monitorati nella pratica clinica - il colesterolo totale, il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo"), il colesterolo HDL ("colesterolo buono") e i trigliceridi - ma anche indicatori più recenti utilizzati per stimare il rischio di malattie cardiovascolari, come il colesterolo non-HDL, l'apolipoproteina A (ApoA) e l'apolipoproteina B (ApoB).

La revisione ha preso in considerazione 36 studi pubblicati, che complessivamente hanno coinvolto 2.485 adulti. Nei diversi studi il consumo medio di mandorle variava tra circa 25 e 168 grammi al giorno per un periodo minimo di quattro settimane.

Secondo l'analisi, il consumo regolare di mandorle è stato associato a livelli significativamente più bassi di colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo non-HDL, indicatori considerati importanti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. È stato inoltre osservato un miglioramento dell'equilibrio tra LDL e HDL.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda le apolipoproteine, proteine coinvolte nel trasporto del colesterolo nel sangue. L'ApoA favorisce la rimozione del colesterolo dalle arterie, mentre l'ApoB è associata alla formazione di placche aterosclerotiche. Lo studio ha rilevato una riduzione significativa dei livelli di ApoB, la proteina dannosa, tra chi consumava mandorle.


Il rapporto ApoB/ApoA: un nuovo indicatore di rischio

Per la prima volta una revisione sistematica ha valutato anche l'effetto delle mandorle sul rapporto ApoB/ApoA, che misura l'equilibrio tra lipoproteine associate al rischio cardiovascolare e quelle protettive nel sangue. Un valore più alto di questo rapporto è collegato a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari.

Secondo i risultati, mangiare mandorle porta a una riduzione significativa di questo rapporto, suggerendo un possibile effetto favorevole sull'equilibrio dei lipidi nel sangue.


Quanto consumarne e come inserirle nella dieta

Le evidenze scientifiche indicano che una piccola porzione quotidiana di frutta secca può contribuire alla salute cardiovascolare se inserita in un'alimentazione equilibrata. Basta una manciata di circa 30/40 grammi per fornire proteine, fibre, grassi insaturi e micronutrienti come vitamina E, magnesio e manganese.

Le mandorle possono essere consumate come spuntino oppure aggiunte a yogurt, cereali o insalate, o per molte altre ricette. Come per tutti gli alimenti, gli esperti ricordano che il beneficio dipende dal contesto complessivo dello stile alimentare.


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