False email su Tessera Sanitaria e Fascicolo Elettronico: come difendersi dalla truffa

20 aprile 2026
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False email su Tessera Sanitaria e Fascicolo Elettronico: come difendersi dalla truffa



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Arriva una email apparentemente dal Ministero della Salute: ti avvisa che devi rinnovare la Tessera sanitaria o aggiornare i tuoi dati nel Fascicolo sanitario elettronico (FSE). Il tono è ufficiale, il sito a cui rimanda il link sembra quello giusto. Ma attenzione, è una truffa! Il Ministero della Salute ha lanciato un'allerta il 17 aprile 2026 perché è in corso una campagna di phishing che sfrutta indebitamente il nome e l'immagine delle istituzioni sanitarie per sottrarre dati personali, sensibili e bancari. Né la Tessera sanitaria né il Fascicolo sanitario elettronico richiedono mai aggiornamenti via email.


Come funziona la truffa

Lo schema è collaudato. Il destinatario riceve un'email con grafica e tono istituzionale, che invita a cliccare su un link per completare il "rinnovo" della Tessera sanitaria o l'"aggiornamento" dei propri dati nel Fascicolo sanitario elettronico. Il link porta a un sito web falso, costruito per sembrare una piattaforma istituzionale reale.

Una volta lì, viene chiesto di compilare un modulo con dati personali e sensibili, come nome, codice fiscale, indirizzo, e in alcuni casi informazioni bancarie. Dati che, una volta forniti, possono essere usati per scopi illeciti: rivendita di informazioni, clonazione di documenti d'identità, accesso a conti correnti.


Perché è facile cadere nell'inganno

Le campagne di phishing più sofisticate non si distinguono a prima vista dalle comunicazioni autentiche. Il nome del mittente può sembrare ufficiale, il sito a cui si viene reindirizzati può avere un indirizzo simile a quello reale, la grafica può riprodurre loghi e colori istituzionali.

Il meccanismo fa leva su una preoccupazione concreta - in questo caso, la scadenza di un documento, la necessità di aggiornare i propri dati sanitari - e crea un senso di urgenza che spinge ad agire senza verificare.


Cosa dice il Ministero della Salute

Il Ministero è esplicito: non invia email per richiedere l'inserimento di dati personali tramite moduli online non istituzionali. Né per la Tessera sanitaria né per il Fascicolo sanitario elettronico.

Un punto da tenere a mente: entrambi i servizi sono gratuiti, sempre e per tutti. Qualsiasi richiesta di pagamento o di inserimento di dati bancari in questo contesto è automaticamente un segnale di frode.

Le eventuali comunicazioni legittime avvengono esclusivamente attraverso i canali ufficiali delle amministrazioni competenti, mai via email con link a moduli esterni.


Come riconoscere un'email sospetta

Alcuni elementi devono far scattare un campanello d'allarme. Per esempio:

● L'email chiede di cliccare su un link per inserire dati personali o aggiornare informazioni sanitarie.
● Il mittente ha un indirizzo che imita quello ufficiale ma con piccole variazioni (una lettera diversa, un dominio diverso da .gov.it).
● Il tono crea urgenza: "agisci entro 48 ore", "il tuo servizio verrà sospeso".
● Il sito a cui si viene reindirizzati non ha l'indirizzo esatto delle piattaforme istituzionali.

In caso di dubbio, la regola è non cliccare nulla e non inserire nessun dato.


Cosa fare se si riceve il messaggio

Le indicazioni del Ministero sono tre, semplici e nette: non cliccare sui link contenuti nell'email; non fornire dati personali o sensibili; cancellare immediatamente il messaggio.

Se si ritiene di essere già stati colpiti, cioè se si sono inseriti dati in uno di questi moduli, è opportuno contattare la propria banca per bloccare eventuali movimenti sospetti e segnalare l'accaduto alla Polizia Postale, che gestisce i casi di frode informatica in Italia.

Per qualsiasi verifica o aggiornamento relativo alla Tessera sanitaria o al Fascicolo sanitario elettronico, il riferimento resta esclusivamente il sito ufficiale del Ministero della Salute (salute.gov.it) e i portali regionali dedicati.


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